La figlia del pezzo grosso fa coming out. Poi la pessima notizia

La figlia del pezzo grosso fa coming out. Poi la pessima notizia

La figlia 26enne del pezzo grosso della politica, ha fatto coming out pubblicando sui social una foto nella quale bacia e abbraccia la sua ragazza. “Sono pazza di te e voglio che il mondo lo sappia“, ha scritto su Instagram la ragazza. A destare sospetti non è la foto pubblicata, ma chi l’ha pubblicata.

La figlia del pezzo grosso fa coming out

Ebbene Brenda Biya, 26enne figlia del presidente del Camerun, ha pubblicato su Instagram una foto in cui abbraccia e bacia la sua ragazza, una modella brasiliana: “Sono pazza di te e voglio che il mondo lo sappia“, ha scritto Biya, aggiungendo un’emoji a forma di cuore, scatenando un’infinità di reazioni in un Paese che si è sempre espresso a sfavore dell’omosessualità e ha limitato ogni diritto a chi si identifica come Lgbtqia+. 

Brenda, rapper residente in Svizzera conosciuta con il nome di King Nasty, non aveva mai parlato del suo orientamento sessuale, fino ad oggi. Poche ore dopo aver pubblicato la foto, ha condiviso un articolo di Le Monde, in cui il quotidiano francese parla a tutti gli effetti di “coming out”. I commenti alla foto sono stati vietati dalla stessa Brenda, che ha ben 316.000 follower.

La figlia del pezzo grosso fa coming out. Poi la pessima notizia

La figlia del presidente non si nasconde e la foto pubblicata è un chiaro segnale del suo amore per la modella Layyons Valença. Suo padre, Paul Biya 91anni, è presidente (da ben 42 anni) di uno degli Stati che ha attivato le più aspre politiche contro la comunità Lgbtqia+ e che considera l’omosessualità un reato. Dal 1972, infatti, in Camerun ogni forma di amore non eterosessuale è illegale e, dal 2016, “chi viene condannato per aver avuto rapporti sessuali con persone dello stesso sesso rischia fino a 5 anni di carcere e una multa dell’equivalente di 305 euro” (continua dopo la foto)

La reazione

Brenda Biya è stata da molti applaudita e da altrettanti insultata. Diversi utenti in Camerun hanno risposto al suo post con commenti omofobi. Alcuni hanno ipotizzato una pubblicazione per generare scalpore, mentre c’è anche chi ha rimarcato il privilegio dei ricchi che possono permettersi di tutto a dispetto del resto della popolazione. “Questo evidenzia una dura realtà: le leggi anti-LGBT in Camerun prendono di mira in modo sproporzionato i poveri. La ricchezza e le conoscenze creano uno scudo per alcuni, mentre altri affrontano gravi conseguenze”, ha scritto sui social l’attivista LGBT Bandy Kiki.

In ogni caso, il gesto di Brenda potrebbero rappresentare una svolta per il Paese; per lo meno questa è la speranza di molti dei suoi follower con orientamenti sessuali diversi da quello etero, che da anni cercano una libertà di espressione finora negata.