LA CONFESSIONE DELL’AMANTE DI ALESSANDRO SU GIULIA POCO FA
Come è risaputo in questi giorni sta facendo discutere il caso di Giulia Tramontano, la ragazza di 29 anni a cui il fidanzato Alessandro Impagnatiello ha tolto la vita a Senago, nel milanese. La giovane era incinta ormai al settimo mese di gravidanza e a breve avrebbe quindi partorito.
Aveva deciso di chiamare il suo bambino Thiago. Nessuno si aspettava però che proprio la persona che diceva di amarla sarebbe stato capace di una cosa tanto assurda. E secondo quanto si è appreso in questi giorni dalla stampa nazionale le cose tra Alessandro e Giulia non andavano bene da diverso tempo.
Almeno dal 2021, quando tra i due sarebbe cominciata la crisi, peggiorata negli ultimi mesi, quando Giulia aveva scoperto il tradimento di lui con un’altra sua collega. Che però ha capito anch’essa di essere stata raggirata tanto che Giulia e l’amante di Alessandro, una 23enne italo-inglese, il 27 maggio scorso, giorno in cui Giulia ha perso la vita per mano di Alessandro, si erano incontrate.
Da quanto hanno confermato anche i pm della Procura della Repubblica di Milano tra le due ragazze vi era stata molta solidarietà, in quanto avevano capito di essere state entrambe raggirate dallo stesso uomo.
Anche la 23enne era rimasta incinta di Alessandro, ma aveva deciso di interrompere la gravidanza. Al momento Impagnatiello si trova rinchiuso nella casa circondariale di Milano San Vittore.
E in queste ore sono arrivate ulteriori informazioni su quanto successo tra Giulia e Alessandro, in particolare a parlare è stata proprio l’amante a riferire dei particolari di non poco conto sulla vita della coppia.
La 23enne inglese ed ex amante di Alessandro sin dai primi momenti della scomparsa di Giulia si è detta preoccupata e ha temuto che alla ragazza fosse successo qualcosa. Tanto che quella sera stessa del 27 maggio, non ricevendo risposta ai suoi messaggi, ha deciso di videochiamare Alessandro.
Qui il ragazzo avrebbe cominciato ad accampare delle scuse affermando prima che Giulia stesse dormendo, poi che fosse andata da una amica. Dalla sua faccia però non traspariva una espressione sincera, quando preoccupata, così emergerebbe dalle dichiarazioni della sua amante.
Giulia era molto arrabbiata con Alessandro: i primi di maggio era stata a casa sua in Campania, a Sant’Antimo, poi era tornata in Lombardia proprio per lasciare Alessandro. Con lui non si trovava più bene, e dopo una litigata, l’ennesima, Giulia aveva detto che ormai tra di loro era finita.
Proprio la 23enne, intuendo che c’era qualcosa che non andava, la sera tra sabato 27 e domenica 28 maggio, decise di farsi accompagnare a casa da un collega di lavoro e Alessandro poco dopo si presentò a casa sua. La 23enne in quell’occasione non ha aperto la porta.
E agli inquirenti ha riferito di essere preoccupata anche per lei stessa. Giulia è rincasata intorno alle 19:00 poi Alessandro le ha tolto la vita e ha provato a bruciare il suo corpo.
Inoltre la ex amante di Alessandro ha riferito come Giulia le avesse detto che non avrebbe mai fatto vedere il bambino ad Alessandro. Era decisa a ritrovare la sua tranquillità, così come aveva già riferito allo stesso fidanzato. “Non sono felice e vorrei ritrovare la mia tranquillità. Basta, accetta la mia decisione. Non voglio più stare al fianco della persona sbagliata” – queste erano state le parole di Giulia, che aveva giurato anche alla 23enne italo-inglese “torno a Senago e lo lascio”.


