Italia Viva non va oltre il 5%. E l’addio di Renzi viene bocciato

 

Gli italiani bocciano Italia Viva e l’operazione politica targata Matteo Renzi.

È quanto emerge da una rilevazione Ipsos dopo la scissione all’interno del Partito democratico: il 40% pronostica una significativa perdita di consensi per i dem; il 32% la legge invece come un’occasione per la stabilità e la coesione della compagine. Nel partito di Via Sant’Andrea delle Fratte il 62% valuta positivamente l’addio dell’ex segretario, che aveva denunciato sette anni di “fuoco amico”.

Per Italia Viva le preferenze si fermano al 4,4%, corrispondenti al 2,8% degli elettori totali (circa 1,4 milioni di italiani): il 64% dei voti proviene dal Pd; il 12% dai partiti di centrodestra; un 12% da altre forze politiche; 12% anche da astensionisti attratti dal nuovo soggetto politico. Sostanziale equivalenza tra gli elettori di Forza Italia: le valutazione positive si attestano al 48% e quelle negative al 50%.

Governo indebolito
Una grande parte degli italiani prevede un flop dell’operazione Renzi: secondo il 67% Italia Viva non riuscirà a ottenere molti consensi; il 16% ritiene invece che possa trattarsi di un faro importante per gli elettori riformisti, moderati ed europeisti. Italia Viva raccoglierà preferenze soprattutto nell’area del centrosinistra secondo il 35%; avrà un elettorato composto equamente da elettori di centrosinistra e di centro o centrodestra per il 25%; centro o centrodestra sarà il target elettivo secondo il 13%.

Per il governo si prospetta un indebolimento: ne è convinto il 38%. Per il 35% invece non ci saranno sostanziali cambiamenti. Solamente secondo il 7% l’esecutivo giallorosso si rafforzerà.

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