La situazione si sviluppa rapidamente durante una giornata apparentemente normale. Alcune persone notano qualcosa di insolito e fanno scattare una richiesta di aiuto, mentre chi si trova nelle vicinanze assiste a una emergenza improvvisa senza riuscire inizialmente a comprenderne la gravità.
I primi a intervenire cercano di raggiungere la persona in difficoltà e di riportarla in un luogo sicuro. Ogni tentativo viene compiuto con grande rapidità, mentre viene richiesto l’arrivo del personale specializzato e cresce la tensione tra i presenti.
Quando i soccorritori arrivano, vengono avviate tutte le procedure previste. Le operazioni proseguono per diversi minuti, ma le condizioni appaiono estremamente critiche. Sul posto giungono anche le autorità competenti, chiamate a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a coordinare il delicato intervento.
Il fatto avviene nelle acque di Rio Vivo, a Termoli. Un uomo di 66 anni, nato nel 1959 e residente in un comune della provincia di Campobasso, viene colto da un malore mentre si trova nella zona della spiaggia libera. I bagnini notano la difficoltà e lanciano immediatamente l’allarme ai soccorsi.
Sul posto arrivano la Capitaneria di Porto, il personale del 118 e i volontari della Misericordia. Nonostante l’intervento, per l’uomo non c’è nulla da fare e perde la vita. Le prime notizie lo indicano erroneamente come 59enne, confondendo l’anno di nascita con l’età; una successiva precisazione conferma che la vittima aveva 66 anni.


