Italia, dr*mma in mare: inutili i soccorsi. Deceduti due ragazzi

Una giornata di mare e sole, iniziata come tante altre lungo la costa, tra momenti di relax, sorrisi e normalità condivisa, ha improvvisamente cambiato volto nel giro di pochi istanti, lasciando spazio a un clima di crescente tensione.

Bastano a volte dettagli incisivi , un movimento inatteso o un cambiamento repentino e importante, per incrinare l’equilibrio di una scena che fino a poco prima appariva serena e priva di qualsiasi segnale di allarme.

In pochi minuti, la percezione di una giornata ordinaria si è trasformata in qualcosa di completamente diverso, con il litorale che ha iniziato a mostrare un lato più cupo e difficile da comprendere per chi si trovava sul posto.

Tra sguardi increduli e domande senza risposta, l’area è stata rapidamente raggiunta dai primi interventi, mentre cresceva l’attesa e l’ansia tra i presenti sulla costa.

Un contesto improvvisamente cambiato che ha lasciato tutti sospesi, in un silenzio carico di interrogativi e attesa di chiarimenti su quanto accaduto in mare.

Nella zona della foce del torrente Impero, a Imperia, la segnalazione di un bagnante ha dato il via a un vasto intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti la Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco con il nucleo sommozzatori, i Carabinieri, la Polizia di Stato e il personale sanitario del 118, dopo il ritrovamento di un corpo in acqua nei pressi del parco urbano cittadino.

Nel corso delle operazioni di ricerca è stato individuato un secondo corpo a breve distanza dal primo, circostanza che ha immediatamente attivato le procedure di identificazione e gli accertamenti medico-legali. Uno dei giovani è stato identificato in Yassine Briki, 25 anni, residente a Imperia, mentre per la seconda persona restano in corso le verifiche, con l’ipotesi che si tratti di un 26enne di nazionalità tunisina, attualmente dato per scomparso.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Imperia, con il pubblico ministero Francesco Monaco, in stretto raccordo con la Guardia Costiera e i Carabinieri, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nei rilievi tecnici. Dopo il recupero, i corpi sono stati trasferiti a Porto Maurizio, presso la sede della Capitaneria di porto, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli approfondimenti necessari.

Secondo le prime ricostruzioni, i due giovani avrebbero trascorso alcune ore sugli scogli prima di entrare in acqua per cercare sollievo dal caldo intenso che in questi giorni interessa la Riviera ligure. Nell’area sono stati rinvenuti indumenti, bottiglie e lattine acquistate nelle prime ore del mattino in un esercizio commerciale della zona, elementi ora al vaglio degli inquirenti.

Il caso richiama alla memoria un episodio analogo avvenuto recentemente a Ventimiglia, alle Calandre, dove due giovani persero la vita in circostanze simili, nonostante i tempestivi soccorsi e le lunghe operazioni di ricerca in mare.