Iran minaccia Netanyahu: “Lo uccideremo”. Guerra sempre più vicina all’escalation, drone contro base in Kuwait con militari italiani

 

La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi e la tensione resta altissima. Secondo quanto dichiarato dall’esercito israeliano, il conflitto con l’Iran potrebbe durare almeno altre tre settimane, con migliaia di obiettivi ancora da colpire nelle operazioni militari in corso.

Nel frattempo arrivano nuove minacce da Teheran: i Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica – i cosiddetti pasdaran – hanno lanciato un messaggio durissimo contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, promettendo di “braccarlo e ucciderlo”.

Israele: “La guerra durerà settimane”

Secondo fonti militari israeliane, l’offensiva contro l’Iran e le sue infrastrutture militari non è destinata a concludersi a breve. I vertici delle Forze di Difesa israeliane hanno spiegato che l’operazione prevede ancora settimane di raid mirati contro basi, depositi di armi e centri strategici legati al regime iraniano.

L’obiettivo dichiarato da Israele è indebolire drasticamente la capacità militare dell’Iran e dei suoi alleati nella regione, in particolare le milizie sostenute da Teheran in Libano, Siria e Iraq.

Le minacce dei pasdaran contro Netanyahu

Nel pieno dell’escalation, i pasdaran iraniani hanno diffuso un messaggio durissimo contro il leader israeliano.

Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, i vertici della Guardia Rivoluzionaria hanno dichiarato che continueranno a “braccare e uccidere Netanyahu” come risposta agli attacchi israeliani sul territorio iraniano.

Le parole hanno ulteriormente aumentato la tensione diplomatica e militare tra i due Paesi, già ai massimi livelli dall’inizio del conflitto.

Drone contro base italiana in Kuwait

La guerra sta coinvolgendo anche altri Paesi della regione. Nelle ultime ore un drone ha colpito la base di Ali Al Salem in Kuwait, dove sono presenti anche militari italiani.

Il velivolo senza pilota ha centrato un capannone della base distruggendo un drone militare utilizzato dalla task force italiana. Al momento dell’attacco il personale era però al sicuro e non si registrano feriti tra i soldati italiani.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che l’Italia non si farà intimidire e che le missioni militari nell’area continueranno nonostante l’escalation.

Un conflitto sempre più esteso

La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele sta ormai coinvolgendo gran parte del Medio Oriente. Missili e droni sono stati segnalati anche nei cieli di Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, mentre i combattimenti continuano su più fronti.

Con minacce reciproche, nuovi attacchi e l’assenza di negoziati concreti, il rischio è che il conflitto possa allargarsi ulteriormente nelle prossime settimane, con conseguenze imprevedibili per l’intera regione.