Trump, arriva il bollettino medico: “Non ci sono buone notizie”. Ecco per cosa soffre

La Casa Bianca ha diffuso il nuovo referto medico del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, un documento particolarmente atteso che offre un quadro dettagliato delle condizioni di salute del Commander in Chief. L’esame, effettuato presso il Walter Reed National Military Medical Center, conferma uno stato cognitivo eccellente e la piena idoneità del presidente a svolgere le proprie funzioni istituzionali, ma evidenzia anche alcuni aspetti sui quali i medici intendono intervenire in chiave preventiva.
A firmare il rapporto è stato il capitano di Marina Sean Barbabella, medico militare che ha coordinato un’équipe composta da ventidue specialisti provenienti da diversi istituti accademici statunitensi. Si tratta del terzo controllo sanitario completo dall’inizio dell’attuale mandato presidenziale.
Secondo quanto riportato nel documento, Trump si trova in condizioni generali definite “eccellenti”. Le valutazioni neurologiche e cognitive hanno dato esito positivo, senza evidenziare alcun deficit o elemento di preoccupazione. I medici hanno certificato che il presidente mantiene una piena capacità mentale e fisica per affrontare le responsabilità connesse alla guida della Casa Bianca e al comando delle forze armate.
Accanto alle rassicurazioni, il referto richiama però l’attenzione sul peso corporeo. I dati ufficiali indicano che il presidente pesa attualmente 238 libbre, pari a circa 108 chilogrammi. Rispetto all’ultimo controllo effettuato nel 2025, si registra un incremento di 14 libbre, ovvero poco più di sei chilogrammi.
Proprio questo aumento ha spinto i medici della Casa Bianca a inserire specifiche raccomandazioni nel rapporto clinico. L’obiettivo è ridurre i fattori di rischio cardiovascolare attraverso una dieta più equilibrata e un incremento dell’attività fisica quotidiana. Lo staff sanitario ha suggerito un programma costante di esercizio e una progressiva riduzione del peso corporeo per migliorare ulteriormente il profilo metabolico del presidente.
Nel referto trova spazio anche la gestione dell’insufficienza venosa cronica, una condizione di cui Trump soffre da tempo e che viene monitorata regolarmente dai medici. Per limitare i rischi associati alla patologia, il presidente segue una terapia a base di basse dosi di aspirina.
Secondo il dottor Barbabella, proprio questo trattamento spiega la comparsa occasionale di lividi ed ecchimosi sulle mani che negli ultimi mesi hanno attirato l’attenzione dei media e degli osservatori. Il fenomeno, viene precisato nel documento, sarebbe una conseguenza benigna dell’assunzione di aspirina combinata alle numerose strette di mano che caratterizzano l’agenda pubblica del presidente.
Il rapporto evidenzia inoltre un miglioramento del lieve gonfiore agli arti inferiori associato alla stessa patologia venosa, segnale che la condizione risulta attualmente sotto controllo.
Nel complesso, il quadro clinico tracciato dalla Casa Bianca è positivo: Donald Trump viene descritto come pienamente idoneo all’esercizio della carica presidenziale. Restano tuttavia alcune raccomandazioni preventive, soprattutto sul fronte del peso e dello stile di vita, che i medici considerano fondamentali per preservare nel lungo periodo la salute cardiovascolare del presidente.