Iran, deputato strappa la foto dei leader europei: c’è anche Mattarella. Convocato l’ambasciatore di Teheran
“L’Europa è la patria del fascismo e del nazismo”. Con queste parole il deputato iraniano Mojtaba Zarei ha attaccato duramente l’Unione europea durante una seduta del Parlamento di Teheran, arrivando a strappare in aula una foto raffigurante alcuni dei principali leader europei.
Il gesto, ripreso e rilanciato sui social, sarebbe stato compiuto – secondo Zarei – in risposta all’“insulto” rivolto all’immagine della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. Un’escalation simbolica che segna un nuovo punto di tensione nei rapporti già difficili tra Teheran e Bruxelles.
Nella fotografia strappata comparivano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e Felipe VI. Un gesto plateale che ha immediatamente suscitato reazioni politiche.
L’episodio arriva pochi giorni dopo un’altra provocazione, questa volta avvenuta a Bruxelles. Durante una sessione del Parlamento europeo, l’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri aveva strappato una foto di Khamenei nel corso del suo intervento in plenaria.
L’immagine di Tovaglieri è stata rilanciata dallo stesso Zarei sui suoi canali X, accompagnata da un commento durissimo: «L’Europa è morta; l’Europa non esiste più. L’Europa è stata eliminata dai calcoli dell’Iran». Parole che hanno acceso ulteriormente lo scontro diplomatico.
Zarei ha pronunciato il suo attacco a ridosso del Consiglio di sicurezza di Monaco, dove diversi relatori internazionali avevano condannato la repressione delle proteste in Iran e criticato apertamente il regime clericale guidato da Khamenei.
Giovedì anche il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di condanna contro quella che ha definito una “repressione sistematica” da parte delle autorità iraniane, avvertendo che le uccisioni segnalate durante i recenti disordini potrebbero configurare crimini contro l’umanità.
Nel suo intervento, Tovaglieri aveva denunciato «l’ipocrisia della sinistra e dei Pro-Pal», accusandoli di non parlare del massacro dei civili iraniani. Pubblicando la foto del gesto in aula, aveva scritto: «Io combatterò sempre per la libertà e sarò al fianco degli iraniani. Free Iran».
La reazione dell’Italia non si è fatta attendere. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito l’episodio “increscioso”, annunciando la convocazione dell’ambasciatore iraniano. «È grave che un deputato di una dittatura attacchi leader democraticamente eletti», ha dichiarato, esprimendo solidarietà al presidente Mattarella e ribadendo la posizione italiana a sostegno del popolo iraniano.
