IL RITROVAMENTO POCO FA: IL CORPO SENZA VITA ERA IN UN’AUTO

 

Sono davvero tanti gli scomparsi in Italia. Parliamo di giovani, donne, anziani, bambini che sembrano essere stati risucchiati in un mondo adimensionale e atemporale da giorni, mesi, anni.  Quella degli scomparsi è una terra misteriosa  e preoccupante anche perché non tutti coloro di cui si perdono le tracce vengono cercati.

Siamo abituati ad appelli disperati, rilasciati a Chi l’ha visto o ad associazioni che si occupano di scomparse, che spesso hanno un epilogo positivo grazie al prezioso aiuto di milioni di telespettatori o alle segnalazioni di chi ha a cuore tali casi, collaborando con le forze dell’ordine con la speranza di poter giungere, in tempi rapidi, ad un lieto fine.

In altre situazioni, le cose non vanno per il verso sperato, proprio come nella notizia che è appena stata diramata a mezzo stampa, gettando nello sconforto tutti i lettori che hanno avuto modo di apprenderla.

Parliamo del ritrovamento di un corpo senza vita all’interno di un’auto e posso assicurarvi che non si tratta di un libro di Agatha Christie ma di pura realtà, seppur macabra, triste, circondata da quell’alone di mistero che è doveroso rompere affinché possa essere ricostruito tutto analiticamente.

Il ritrovamento del corpo privo di vita nell’auto ha immediatamente catturato l’attenzione degli utenti che stanno cercando di reperire informazioni in merito.

Il Vicentino si tinge di giallo in quanto, ad oggi, non si sa a chi appartenga il corpo senza vita di un uomo italiano di 42 anni, di cui non si conoscono le generalità, ritrovato all’interno di un’auto parcheggiata nell’area di servizio Vega della Strada del Melaro, ad Altavilla Vicentina, provincia di Vicenza. L’uomo, con la cintura di sicurezza ancora allacciata, era riverso sul sedile di una Fiat Punto bianca, che, probabilmente, era ferma in quel punto da un paio di giorni. Da Il Messaggero, che si è occupato del caso, apprendiamo che la macabra scoperta è avvenuta oggi, giovedì 15 giugno.

E’ stato un dipendente di Morato, di passaggio presso la stazione di servizio Vega, di via Lonigo, dopo il suo turno di notte, a fare la macabra scoperta. Questo il racconto dell’uomo, che si chiamava Giacomo Battaglia: “Sono arrivato qui alle 6.10 e ho parcheggiato accanto alla Punto, sul lato sinistro. Poi sono entrato a fare colazione nel bar. Mentre tornavo alla macchina ho girato la testa e ho visto un uomo dentro la Punto, sdraiato sul sedile del passeggero con la cintura allacciata. Aveva gli occhi chiusi, la bocca aperta e il capo piegato a destra. Sulla bocca e la spalla una grande macchia scura. Sono entrato nell’ufficio del distributore e ho chiesto di venire a vedere”.

A quel punto diverse persone si sono avvicinate alla vettura, allertando i soccorsi. Il racconto del dipendente prosegue così: “Abbiamo pensato fosse morto e abbiamo chiamato i carabinieri. Erano le 6.33 in punto. Ci hanno poi messo in collegamento con il 118. Mi hanno chiesto di battere forte sul vetro per vedere se rispondesse ma niente. Poi mi hanno chiesto se vedessi muoversi il torace, se respirasse… Anche qui nulla…“.

Purtroppo per l’uomo non c’era nulla da fare e sul posto sono giunti i carabinieri e gli uomini della scientifica per i rilievi del caso. Ovviamente è doveroso far chiarezza, capire se il decesso sia avvenuto per cause naturali o in maniera violenta e importanti saranno le. valutazioni del medico legale proveniente dall’ospedale di Verona.

Gli inquirenti hanno disposto l’acquisizione dei video delle telecamere del distributore di carburante e della zona, con la speranza di poter ricostruire i momenti in cui l’auto è stata parcheggiata sul posto. Ad esprimersi sull’accaduto, il sindaco, che ha dichiarato: “L’area è videosorvegliata e speriamo che le forze dell’ordine possano arrivare a chiarire i dettagli di questo triste episodio” , chiosando: “Siamo dispiaciuti e scioccati anche se non si tratta di un nostro concittadino”.