Il cardinale Burke si ribella alle eresie di Bergoglio: “Parla a titolo personale. Le unioni civili non sono il magistero”

 

L’apertura di Papa Francesco alle unioni civili spacca la Chiesa cattolica. E subito insorge uno dei cardinali più conservatori, lo statunitense Raymond Burke, che sui social prende le distanze dalle parole del Pontefice e sgancia la bomba: il Papa parla a titolo personale, quello sulle unioni civili non è il magistero della Chiesa.

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«Triste e preoccupante il tumulto, la confusione e l’errore che causano tra i fedeli cattolici» le parole «attribuite a Papa Francesco» sulla tutela legale alle coppie omosessuali. Lo sottolinea via social il cardinale Raymond Burke, porporato tra i più conservatori per il quale è altrettanto preoccupante «lo scandalo che» queste parole «provocano in generale dando l’impressione del tutto falsa che la Chiesa cattolica abbia avuto un cambiamento di rotta, cioè che abbia cambiato il suo insegnamento». Per Burke «è motivo di profonda tristezza e pressante preoccupazione pastorale che le opinioni sulle unioni civili attribuite a Papa Francesco e riportate con tanto risalto dalla stampa non corrispondono al costante insegnamento della Chiesa».

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