Guerra Iran-Usa, Trump prepara nuovi raid: Teheran minaccia la risposta. La diretta
Sale nuovamente la tensione in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe autorizzato una nuova offensiva militare contro l’Iran, con operazioni che potrebbero iniziare già nelle prossime ore e proseguire durante il fine settimana.
Teheran, dal canto suo, afferma di avere già predisposto un piano di risposta in caso di nuovi bombardamenti, mentre aumenta la preoccupazione per la sicurezza nello Stretto di Hormuz, dove una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato senza provocare vittime.
Trump autorizza una nuova offensiva
Secondo il Wall Street Journal, il presidente Trump avrebbe dato il via libera a una nuova campagna di attacchi contro obiettivi iraniani. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di aumentare la pressione su Teheran per riportarla al tavolo dei negoziati sul dossier nucleare e sulla sicurezza regionale. L’avvio delle operazioni potrebbe avvenire tra oggi e domenica, anche se al momento non è arrivata una conferma ufficiale della Casa Bianca.
Teheran: «Pronti a rispondere»
La leadership iraniana ha reagito con toni duri, sostenendo di aver già predisposto un piano militare in caso di nuovi attacchi statunitensi.
Secondo le autorità di Teheran, eventuali bombardamenti contro il territorio iraniano comporterebbero una risposta diretta contro interessi americani e israeliani presenti nella regione, alimentando il rischio di un’ulteriore escalation del conflitto.
Petroliera colpita nello Stretto di Hormuz
A rendere ancora più delicato il quadro è quanto accaduto nello Stretto di Hormuz, una delle principali rotte mondiali per il trasporto del petrolio.
Le autorità britanniche per la sicurezza marittima hanno riferito che una petroliera è stata colpita da un proiettile di origine non ancora identificata. L’episodio non ha causato vittime né feriti, ma riporta l’attenzione sulla vulnerabilità della navigazione commerciale in un’area strategica per l’economia globale.
L’allerta degli Stati Uniti
Nel frattempo, l’ambasciata americana ad Amman ha invitato i cittadini statunitensi presenti in Giordania a valutare la possibilità di lasciare il Paese o a prepararsi a un’eventuale partenza rapida qualora la situazione dovesse aggravarsi.
Washington ha inoltre raccomandato ai propri cittadini di riconsiderare i viaggi verso diverse aree del Medio Oriente, alla luce del crescente livello di rischio.
Le dichiarazioni dell’Iran
Da Teheran continuano ad arrivare messaggi di forte contrapposizione nei confronti degli Stati Uniti.
Il comandante Ali Abdollahi ha accusato Washington di voler estendere il conflitto all’intera regione mediorientale, mentre il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha sostenuto che l’Iran avrebbe già ottenuto un vantaggio strategico nel confronto con Stati Uniti e Israele.
Anche il Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale iraniano ha ribadito che un’eventuale prosecuzione delle operazioni militari potrebbe portare a nuove limitazioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e in altri passaggi strategici, con possibili ripercussioni sui mercati energetici internazionali.
Uno scenario in continua evoluzione
L’eventuale avvio di una nuova offensiva statunitense rappresenterebbe un ulteriore passo nell’escalation tra Washington e Teheran, in una fase già caratterizzata da forti tensioni militari e diplomatiche.
Nelle prossime ore saranno determinanti eventuali conferme ufficiali da parte dell’amministrazione statunitense e gli sviluppi sul terreno, mentre la comunità internazionale continua a seguire con attenzione una crisi che potrebbe avere conseguenze non solo sul piano della sicurezza regionale, ma anche sull’economia mondiale e sui mercati dell’energia.