Greta Thunberg attacca l’Italia: “Il vostro fott*** governo fascista”

Roma – La giovane attivista svedese Greta Thunberg torna a far discutere, questa volta scagliandosi direttamente contro il governo italiano durante un corteo pro-Palestina organizzato nella Capitale. Le sue parole, pronunciate davanti a migliaia di manifestanti, hanno suscitato un’ampia bufera politica e un acceso dibattito pubblico.
Le dichiarazioni di Greta: “Criminali di guerra al comando”
Durante il suo intervento, Thunberg ha rivolto un duro attacco all’Italia, definendola tra i Paesi “più complici” nella guerra a Gaza. Con tono deciso e davanti a un pubblico entusiasta, ha affermato: “Potrei dirvi quanta repulsione provo ogni volta che penso ai criminali di guerra al comando, incluso il vostro fott*** governo fascista”. Parole che hanno immediatamente acceso le polemiche, suscitando reazioni contrastanti tra le forze politiche e l’opinione pubblica.
L’attivista ha inoltre invitato i manifestanti a “non aspettare che ogni palestinese sia ucciso per mostrare solidarietà”, esortando a continuare la mobilitazione nelle strade, a boicottare e a “bloccare tutto”. Un appello diretto all’azione che ha alimentato ulteriormente il dibattito sulla legittimità e i limiti della protesta.
Il riferimento alla Flotilla e le accuse di genocidio
Thunberg ha citato la presenza del movimento Global Sumud Flotilla, sostenendo che questa dimostrerebbe “il fallimento di un sistema basato su sfruttamento e deumanizzazione”. Secondo l’attivista, a Gaza “è in corso un genocidio”, e per questo gli Stati coinvolti hanno “l’obbligo morale e legale” di fermare il trasferimento di armi, interrompere ogni collaborazione economica e militare e “lavorare per porre fine alla violenza”. “Tutto questo non è accaduto, per questo abbiamo scelto di agire”, ha concluso dal palco, sottolineando l’urgenza di un intervento internazionale.
La manifestazione a Roma: migliaia in piazza
Il corteo pro-Palestina, partito dopo lo sciopero nazionale dell’USB contro la manovra del governo, ha visto la partecipazione di migliaia di persone che hanno attraversato le vie della Capitale, da Piramide Cestia fino a Piazza San Giovanni. Tra i partecipanti, rappresentanti di diverse sigle e associazioni, tra cui Potere al Popolo, Unione Democratica Arabo Palestinese, Arci e Cambiare Rotta. Presenti anche attivisti della Global Sumud Flotilla e la relatrice Onu Francesca Albanese.
Reazioni e polemiche: il dibattito politico si infiamma
Le parole di Greta Thunberg hanno acceso un acceso dibattito politico in Italia. Da destra sono arrivate accuse di “istigazione all’odio” e di “delegittimazione delle istituzioni italiane”, mentre dall’area progressista alcune voci hanno sottolineato l’esasperazione del clima internazionale, pur prendendo le distanze dal linguaggio utilizzato dalla giovane attivista.
Il caso ha riacceso il confronto sulla libertà di espressione, sulla legittimità delle proteste e sui limiti del linguaggio nel contesto di conflitti internazionali. La polemica continua a dividere opinione pubblica e politica, alimentando un dibattito che si preannuncia ancora molto acceso nei prossimi giorni.