GREEN PASS, LA NOTIZIA È DI QUESTE ORE: COSA HA DECISO IL GOVERNO
Giorgia Meloni, trionfatrice delle elezioni politiche italiane, leader di Fratelli d’Italia e nuova premier, nel discorso programmatico presentato alla Camera e al Senato, giovedì 27 ottobre, era stata molto chiara.
“Non replicheremo il modello del precedente Governo. Purtroppo, non si può escludere una nuova ondata di Covid o l’insorgere, in futuro, di una pandemia, ma possiamo imparare dal passato, per farci trovare pronti“, aveva dichiarato la chiacchieratissima Giorgia.
C’è da riconoscerle che ha sempre parlato molto apertamente, per nulla impaurita da chi le si schiera contro, facendo palesemente intendere che le restrizioni attuate dai governi Conte e Draghi non ci saranno, in quanto la gestione della pandemia non è piaciuta ai partiti dell’opposizione.
Ora che il nuovo governo si è insediato, sono davvero tanti i temi da dover affrontare. In tanti si chiedono quali saranno le nuove regole Covid della Meloni in vigore proprio a partire da questo mese appena iniziato.
Cosa succederà per vaccinati e non vaccinati? Le mascherine si o no? Il bollettino contagi? E soprattutto cosa ne sarà del green pass? Vediamo cosa è stato deciso in modo da fare un po’ di chiarezza.

Iniziano dal bollettino dei contagi. Niente più bollettino giornaliero sui dati della diffusione dell’epidemia, niente più numeri di deceduti e di ricoverati all’ordine del giorno. Il neoministro della Salute, Orazio Schillaci, ha subito annunciato che il bollettino con numeri e contagi diventerà settimanale e non più giornaliero. Le comunicazioni verranno date ogni venerdì, “fatta salva la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all’adozione dei provvedimenti del caso”.
L’esecutivo ha approvato un decreto legge per anticipare la fine dell’obbligo di vaccinazione del personale sanitario dal 31 dicembre al 1°novembre. Quindi, a partire proprio da oggi, 2 novembre, il personale non vaccinato potrà rientrare in servizio, in modo da recuperare, dice la Meloni, 4 mila persone ora ferme in un sistema sotto-organico. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, in un comunicato del 28 ottobre, ha dichiarato che over 50 sanzionati perché non vaccinati entro il 15 giugno scorso vedranno congelate le multe fino a giugno 2023.
Veniamo alla questione mascherine. Una nuova ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci ha previsto la proroga dell’obbligo di utilizzo delle mascherine negli ospedali e nelle Rsa. Era infatti in scadenza la precedente ordinanza che stabiliva l’obbligatorietà dei dispositivi di protezione nelle strutture sanitarie. In tutto questo elenco di aggiornamenti e novità sulle disposizioni anti-Covid, c’è un punto davvero importantissimo sul quale ancora non è stata presa una decisione dal nuovo esecutivo.
Mi riferisco al green pass, la famosissima certificazione digitale e stampabile (cartacea), contente un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato In Italia è stata emessa soltanto attraverso la Piattaforma nazionale DGC del Ministero della Salute, per attestare di aver fatto la vaccinazione anti COVID-19, essere negativi al test antigenico rapido nelle ultime 48 ore o al test molecolare nelle ultime 72 ore, essere guariti dal COVID-19 da non più di sei mesi
Come sappiamo, negli ospedali e nelle RSA è in vigore l’obbligo del green pass. Il termine entro il quale il certificato verde, valido per tutti i visitatori che faranno ingresso nelle strutture sanitarie, dovrà essere sempre mostrato al momento dell’entrata, è fissato al 31 dicembre 2022, ma il governo Meloni ancora non ha fatto sapere cosa farà su questo punto.