Gravissimo incidente tra carabinieri e scooter: chiuse tutte le strade

Nel giro di pochi istanti, la quiete cittadina è stata rotta da una vicenda destinata a correre veloce sui siti di cronaca. Tutto è accaduto in una manciata di minuti, quando un gravissimo sinistro tra carabinieri e scooter si è materializzato.
Sull’asfalto, i segni lasciati dai mezzi coinvolti bastano, da soli, a descrivere la gravità del tremendo fatto che ha subito fatto scattare l’allarme. Ne è conseguito un via vai di soccorritori e vigili del fuoco per prestare i dovuti interventi ma ci sono deceduti? Quali sono state le conseguenze?
Sono queste le domande che ci si pone dinnanzi all’ennesimo sinistro , mentre le prime informazioni emerse raccontano una sequenza agghiacciante. Le testimonianze raccolte e gli accertamenti in corso dovranno chiarire ogni passaggio della vicenda.
Mentre gli inquirenti dovranno far luce sulle responsabilità dell’accaduto, restano lo sconcerto e l’amarezza dinnanzi all’ennesima triste pagina di cronaca, mentre di minuto in minuto, si susseguono ulteriori aggiornamenti, man mano che si continua a indagare, raccogliendo ogni dato utile a ricostruire il sinistro.
Il tremendo sinistro si è consumato lungo la Statale 16, tra Città Sant’Angelo e Silvi, al termine di un inseguimento avviato dai carabinieri dopo che uno scooter T-Max aveva ignorato un posto di controllo. Alla guida del mezzo c’era Massimo Ciarelli, quarantatreenne di Pescara già noto alle cronache per il delitto del tifoso Domenico Rigante, avvenuto nel 2012.
Secondo la ricostruzione iniziale, tutto sarebbe iniziato a Montesilvano. Sullo scooter viaggiavano due uomini che, invece di fermarsi all’alt imposto dai militari, avrebbero accelerato dando origine a una fuga ad alta velocità lungo la trafficata arteria stradale.
Durante la corsa, il conducente avrebbe commesso numerose violazioni del codice della strada, zigzagando tra i veicoli e mettendo a rischio gli altri automobilisti. La situazione sarebbe precipitata nei pressi della rotatoria dell’Expò 2000, dove il mezzo avrebbe affrontato l’incrocio a forte velocità.
Stando alle prime testimonianze, lo scooter avrebbe perfino invaso la corsia opposta, procedendo contromano nel tentativo di invertire la marcia verso Montesilvano. Pochi istanti dopo è arrivato il fortissimo impatto che non ha lasciato scampo a Massimo Ciarelli, mentre il passeggero è sopravvissuto.
Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione ogni fase dell’accaduto per stabilire eventuali responsabilità. La Procura ha aperto un fascicolo per delitto stradale, al momento senza persone iscritte nel registro degli indagati. L’intera dinamica resta comunque al vaglio degli inquirenti, che analizzeranno testimonianze, rilievi e ogni elemento utile a chiarire definitivamente la successione dei fatti.


