Gratta e Vinci, biglietto vincente da 5 milioni ma la fortuna si riprende tutto: “Non è giusto..”
Quello che doveva essere un colpo di fortuna capace di cambiargli per sempre la vita, si è ben presto trasformato in un incubo per un 33enne autotrasportatore di Nichelino. Nello sconforto più totale è arrivato persino a maledire quella vittoria che si è rivelata ben presto un arma a doppio taglio.
Ogni giorno in Italia vengono acquistati decine di migliaia di gratta e vinci. Per qualcuno solo un gioco divertente con il quale tentare la fortuna ogni tanto, per molti altri, invece, una vera e propria dipendenza svuota tasche dalla quale non è facile venire fuori. Al momento sono attivi nel nostro Paese 47 gratta e vinci, il cui prezzo varia da 1 a 20 euro.
Stando ai dati statistici, i gratta e vinci rappresentano il gioco d’azzardo più praticato in Italia, che coinvolge purtroppo anche troppi minori. Questo tipo di modalità di gioco è stata introdotta negli anni 90‘ ed ha ottenuto da subito un notevole successo soprattutto per la possibilità di conoscere da subito l’esito del gioco.
Quando ha capito di essersi ritrovato in mano la scheda vincente, era convinto che dal quel momento la sua vita non sarebbe stata più la stessa. In un certo senso è stato proprio così, peccato le cose non siano andate totalmente per il verso giusto.
Con uno di quei colpi di fortuna che capitano solo una volta nelle vita, questo imprenditore 33enne si era portato a casa la bellezza di 5 milioni di euro, quanto basta per vivere serenamente il resto della propria esistenza. In realtà, dopo appena poche settimane dalla vincita, un gravissimo episodio l’ha segnato per sempre: ecco cosa è successo.
“C’è stato un momento in cui ho maledetto quella vittoria, che non mi portava altro che guai. Ora spero che l’incubo sia finito”- queste le parole ricolme di dispiacere e commozione del povero Gianni, un 33enne autotrasportatore di Nichelino che il 2 agosto 2021 ha vinto 5 milioni di euro con un gratta e vinci.
Quando si parla di vincite di simile portata si cerca sempre di tutelare l’identità del fortunato vincitore, per non correre il rischio che il suo ricco bottino non venga preso di mira dalla criminalità. Nonostante il 33enne avesse adottato tutte le precauzioni del caso, a quanto pare non è bastato.
E’ così che proprio nella sua nuova villa a Torre Pellice acquistata con una parte della sua vincita, che lo scorso maggio il 33enne subirà una brutale rapina in presenza della moglie per mano di 4 rapinatori incappucciati ed armati. “Ho pensato che quei banditi fossero dei dilettanti, uno ha risposto al telefono durante il colpo“- ha dichiarato l’imprenditore ai microfoni del Corriere della Sera.
Dopo avergli puntato la pistola alla testa, i rapinatori sono riusciti a sottrargli 23mila euro che aveva in tasca, successivamente hanno setacciato la casa e si impossessano di oggetti di valore e gioielli per 14.000 euro e soprattutto di 8 chili di lingotti per un valore di 530.000 euro.
Prima di darsi alla fuga, i rapinatori rinchiudono Gianni e la compagna nel locale, ma fortunatamente riescono a liberarsi e ad allertare le forze dell’ordine. Ad un anno da quell’incubo e dopo lunghissime indagini, le forze dell’ordine sono riuscite a sgominare la banda e rintracciare i 4 malviventi. Sebbene sia felicissimo per il risultato delle indagini, ad oggi l’autotrasportatore è ancora segnato profondamente dall’accaduto: “Ora la mia casa è un bunker, ma quando ti capita una vincita del genere vivi in uno stato di perenne euforia e commetti errori che oggi non rifarei”.

