Gratta e Vinci, 25 milioni di euro “pilotati”: così scoprivano i biglietti vincenti

 

Una vincita da milioni che però, secondo gli inquirenti, non avrebbe nulla a che fare con la fortuna. È questo il cuore dello scandalo emerso sul sistema dei Gratta e Vinci, dove un presunto meccanismo illecito avrebbe consentito di individuare in anticipo i biglietti vincenti, generando un danno stimato in oltre 25 milioni di euro.

Il sistema scoperto dagli investigatori

Al centro dell’indagine ci sono cinque ex dipendenti della società concessionaria dei Gratta e Vinci, accusati di aver sfruttato le proprie competenze informatiche per aggirare il sistema.

Secondo la ricostruzione, gli indagati avrebbero creato un software capace di analizzare la distribuzione dei biglietti nelle ricevitorie, riuscendo così a individuare quelli vincenti prima ancora che venissero acquistati.

Il trucco: vincite “sicure”

Una volta identificati i tagliandi fortunati, entravano in gioco parenti e amici. Erano loro ad acquistare i biglietti segnalati, evitando così di attirare sospetti diretti sugli autori della frode.

In questo modo, le vincite – anche di importo molto elevato – venivano incassate come se fossero frutto del caso, quando in realtà sarebbero state il risultato di un sistema ben organizzato.

Premi milionari e danno allo Stato

Il meccanismo avrebbe portato all’erogazione di premi milionari senza che il sistema di controllo se ne accorgesse.

Secondo la Corte dei Conti, il danno complessivo per lo Stato supera i 25 milioni di euro, perché quelle vincite – in condizioni normali – sarebbero rimaste in parte nelle casse pubbliche.

Oltre al danno economico, viene contestato anche un danno d’immagine, legato alla perdita di fiducia nel sistema delle lotterie statali.

Indagini e sviluppi

L’inchiesta, coordinata dalla Guardia di Finanza, riguarda fatti risalenti al 2020 ma emersi solo dopo approfonditi accertamenti tecnici e contabili.

La responsabilità dei soggetti coinvolti dovrà ora essere stabilita in sede giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Un caso che fa discutere

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei sistemi di gioco e sulla possibilità di manipolazioni interne.

Il Gratta e Vinci, nato come gioco basato esclusivamente sulla casualità, si ritrova così al centro di uno scandalo che mette in discussione uno dei principi fondamentali su cui si fonda: la fortuna uguale per tutti.