GIULIA TRAMONTANO, È SUCCESSO DURANTE LA FIACCOLATA IN SUO ONORE

 

Si attende ancora l’autopsia sul corpo della giovanissima Giulia Tramontano, la ragazza di 29 anni a cui il fidanzato Alessandro Impagnatiello ha tolto la vita negli scorsi giorni. Era il 27 maggio scorso quando Giulia, che aspettava da sette mesi un bambino e quindi stava per partorire, è stata colpita con alcuni fendenti da Impagnatiello, 30 anni e barman in una struttura di lusso di Milano.

Su di lui le indagini si sono chiuse in 72 ore: era stato proprio lui a denunciare la scomparsa della ragazza domenica 28 maggio, denuncia che ha fatto subito scattare i sospetti sul ragazzo, questo anche perché il suo racconto era pieno di contraddizioni.

Giulia aveva scoperto, come si sa, che il suo ragazzo la tradiva con un’altra donna ormai da diverso tempo, e che anche quest’altra donna, una ragazza di 23 anni italo-inglese, era rimasta incinta da lui ma poi aveva preferito interrompere la gravidanza.

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Una storia, quella tra Giulia e Alessandro, condita dalle tante, troppe bugie di lui. Una storia già in crisi dal 2021 e che era peggiorata negli ultimi mesi, quando Giulia aveva scoperta dell’altra relazione di Impagnatiello. Con l’altra ragazza c’era stata tantissima solidarietà tra le e Giulia, così sostengono i pm di Milano che indagano sul caso.

A confessare il misfatto è stato lo stesso Alessandro, che è crollato quando in casa sua, rientrando, ha visto la presenza dei carabinieri del nucleo Ris. Alessandro ha dichiarato di aver tolto la vita a Giulia perché si sentiva “stressato”.

Impagnatiello è rinchiuso nella casa circondariale di Milano San Vittore nella sezione dei soggetti a rischio, in quanto ha manifestato la volontà di volersi togliere la vita come pentimento per quanto commesso.

A tenere i contatti con la stampa in questo periodo è stata la sorella di Giulia, Chiara Tramontano. Proprio lei ha avvisato sui suoi profili social di una fiaccolata organizzata a Sant’Antimo (Napoli) paese del quale Giulia è originaria e dove vive la sua famiglia, in onore della sorella scomparsa per mano del suo fidanzato.

Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di persone, che hanno voluto stringersi attorno alla famiglia di Giulia e manifestare il loro disappunto per quanto avvenuto. Tra l’altro proprio nella giornata dell’8 giugno, giorno della fiaccolata pro Giulia, a Sant’Antimo si è verificato un altro duplice delitto contro la persona.

A partecipare alla fiaccolata c’erano che anche le autorità locali e regionali, tra cui il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Commoventi le parole che ha scritto Chiara sui social. “Giulia, insegui il sole e dimmi dove vai. Ti seguo ovunque” – queste le parole di Chiara su Instagram.

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La folla si è poi recata anche sotto casa dove abitano i famigliari di Giulia e quindi anche lei stessa quando si trova a Sant’Antimo, lasciando mazzi di fiori e messaggi in ricordo della Tramontano. Scene commoventi che hanno fatto il giro di tutta Italia, per un caso che ha destato apprensione in tutti noi.

E in questo senso sono importanti le parole pronunciate dal presidente De Luca dal palco. Parole che fanno riflettere e che dovrebbero un monito per tutti quanti.

“Non basta chiedere nuove leggi, c’è qualcosa di più profondo da cambiare. Fermiamoci per un attimo, tutti quanti, riflettiamo sul nostro rapporto con i figli e ridiventiamo educatori per trasmettere valori umani profondi” – queste le parole del presidente di Regione Campania, Vincenzo De Luca.