Giorgia Meloni querela Carlo Calenda: “Io cozza o cesso, ma adesso…”

Quando è troppo, è troppo. Si parla dell’orrore di Carlo Calenda contro Giorgia Meloni, insultata qualche giorno fa come la “versione burina del KKK”, una che “si è bevuta il cervello”. La leader di Fratelli d’Italia, ospite del talk-show sul Nove Accordi e Disaccordi, spiega: “Mi sono stufata perché verso di me si prendono delle libertà che io verso gli altri non mi prendo. Definirmi burina è tipico di una sinistra radical chic che vive nei suoi bei salotti. Vuol dire che di me nel merito politico hanno poco da dire e quindi devono dire che sono una cozza o un cesso”. Ma, soprattutto, la Meloni aggiunge: “Lo sto per querelare per le sue dichiarazioni contro di me”. Il messaggio a Calenda, insomma, è chiarissimo: ci vediamo in tribunale…

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