Germania, la vittoria di AfD mette in ginocchio merz: “La costituzione si imporrà”

La travolgente affermazione dell’AfD (Alternative für Deutschland) nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt scuote profondamente le fondamenta della politica tedesca e manda un’onda d’urto fino alle cancellerie europee. Di fronte a una pesante sconfitta per la sua CDU, il cancelliere Friedrich Merz è intervenuto da Berlino per rivolgere un messaggio di fermezza ai cittadini e ai partner internazionali: l’orientamento europeo e i valori democratici della Germania non sono in discussione.

«Il governo farà in modo che la Costituzione si imponga. Lo dico anche per i nostri partner internazionali. Sappiamo che per la nostra storia la Germania ha una responsabilità particolare. Manterremo l’ordine politico e l’ancoraggio in Europa», ha dichiarato con nettezza Merz, consapevole che il voto alle porte in altri Land potrebbe generare ulteriori scossoni.

«Cambiano le maggioranze, non i valori della Costituzione»

Nel suo intervento, il cancelliere ha riconosciuto la legittimità del voto popolare, pilastro di ogni democrazia in cui i governi sono chiamati a rispondere del proprio operato. Tuttavia, ha tracciato una linea d’ombra invalicabile di fronte all’avanzata delle forze di estrema destra.

«Le maggioranze cambiano, ma c’è una cosa che non può essere messa in discussione: i valori della nostra Legge fondamentale e le regole della nostra convivenza», ha ribadito Merz. «Da noi il potere viene attribuito, non viene conquistato, e la minoranza non è nemica della maggioranza.»

L’autocritica e le riforme: «Dobbiamo parlare alle emozioni»

Merz ha affrontato senza filtri le critiche sulla sua leadership, finita al centro del dibattito della campagna elettorale, confermando però l’intenzione di proseguire con il piano di riforme strutturali per il Paese: «Si tratta delle chance dei nostri figli e dei nostri nipoti».

Il cancelliere ha però ammesso un limite nell’azione di governo, legato alla capacità di comunicare le decisioni politiche. Non basta affidarsi ad argomentazioni economiche o razionali; occorre comprendere lo stato d’animo di una popolazione sfiduciata. «Dobbiamo raggiungere le persone in tutta la loro dimensione emotiva e parlare anche alle loro paure. Da ieri si è aggiunta per molti la timore che il Paese stia cambiando in peggio.»

Un segnale per l’Unione Europea

Le rassicurazioni del cancelliere tentano di disinnescare l’allarme che la vittoria dell’AfD rischia di sollevare oltreconfine. Separando il verdetto delle urne — da accettare democraticamente — dai pilastri dello Stato di diritto, Merz prova a blindare la collocazione internazionale della Germania.

I prossimi appuntamenti elettorali rappresenteranno un banco di prova decisivo: per la CDU e per la coalizione di governo non si tratterà soltanto di difendere le proprie riforme, ma di dimostrare di saper riannodare i fili del dialogo con l’elettorato prima che la spaccatura diventi insanabile.