Friuli: per festeggiare il passaggio alla zona gialla ragazzo va in coma etilico


A Pordenone un gruppo di minorenni ha voluto festeggiare il passaggio a zona gialla del FVG bevendo a più non posso: uno di loro è andato in coma etilico.

Da domenica scorsa il Friuli Venezia Giulia è tornato nella cosiddetta “zona gialla”, quella di rischio medio-basso. Nelle regioni “gialle” i bar e i ristoranti possono rimanere aperti con il servizio al tavolo fino alle 18, seppur con qualche limitazione (non più di 4 persone sedute allo stesso tavolo nei ristoranti).

La festa a Pordenone

Ad ogni modo, per molti friulani la riapertura dei bar è stata motivo di festeggiamenti. Un gruppo di ragazzi di Pordenone – tutti minorenni – ha voluto celebrare la riapertura dei bar e dei ristoranti in maniera indimenticabile.

Prima i ragazzi si sono concessi un pranzo in compagnia, dopodiché sono passati in un noto bar del centro, dove, seduti a tavolino, hanno bevuto per dimenticare i giorni di reclusione alle loro spalle.

La prima violazione riguardava il numero di persone sedute allo stesso tavolo: più di quattro (e non conviventi). Ma la seconda, sicuramente più grave, riguardava la vendita di un’intera bottiglia di gin, che il proprietario del locale ha dato ai componenti del gruppo senza chiedere un documento d’identità che accertasse la loro maggiore età.

Dopo aver bevuto la bottiglia di gin fino all’ultima goccia, i ragazzi sono andati via ma il conto dell’eccesso di alcool è arrivato presto.

Le conseguenze dell’alcool

Uno dei componenti, un 16enne, ha perso i sensi pochi minuti dopo aver lasciato il bar.

I suoi amici, a loro volta ubriachi, hanno chiesto aiuto alle persone che si trovavano su via Mazzini per la passeggiata domenicale. Un’ambulanza è arrivata rapidamente sul posto e i sanitari hanno accertato che il 16enne era in coma etilico.

Trasportato all’Ospedale Civile, è stato tenuto in osservazione per 24 ore, durante le quali si è lentamente ripreso. Le conseguenze ci sono state anche per il bar: chiusura dell’esercizio per 25 giorni e sanzione amministrativa di 400 euro.

Il tutto è accaduto nella giornata di domenica ma i giornali locali ne hanno parlato solo a partire da ieri, dopo che le forze dell’ordine avevano ricostruito con precisione quanto accaduto.