Francesco Totti choc: “Pier Silvio Berlusconi mi ha salvato la vita”
Francesco Totti ha abituato i tifosi a vederlo sempre forte, sul campo e fuori, simbolo di una Roma che non si arrende mai.
Eppure anche i campioni attraversano momenti in cui le certezze vacillano e il futuro appare improvvisamente incerto, lontano dagli applausi dello stadio.
L’ex capitano giallorosso ha deciso di raccontarne uno, forse il più difficile, in un’autobiografia destinata a far parlare.
Pagine intime, scritte senza filtri, in cui emergono paure che fino a oggi erano rimaste lontane dai riflettori.
Al centro del racconto c’è un periodo segnato da un dolore familiare profondo, arrivato all’improvviso e difficile da accettare.
Poi, a distanza di poche settimane, un nuovo ostacolo che ha messo seriamente in difficoltà il suo fisico e il suo morale.
In quei giorni Totti ha dovuto prendere decisioni importanti, alcune delle quali sorprendenti, assumendosene ogni responsabilità.
Ed è proprio in quel momento che è arrivata una telefonata del tutto inattesa, da una persona che non immaginava.
Un gesto che, a distanza di anni, l’ex numero 10 ricorda ancora con profonda gratitudine e non ha mai dimenticato.
Chi gli ha teso la mano e cosa è successo davvero in quelle settimane?
Per capire quanto quel periodo abbia segnato Totti bisogna tornare indietro di qualche anno, all’autunno del 2020.
Un momento complicato per tutta l’Italia, che per l’ex capitano ha assunto un significato ancora più personale.
Nel libro lo racconta con sincerità, senza nascondere fragilità e timori.
Il 12 ottobre di quell’anno era scomparso il padre Enzo, 76 anni, dopo aver contratto il Covid. Poco dopo anche Totti si era ammalato.
La febbre persistente e il respiro affannoso lo avevano spinto a parlare apertamente con i figli, tenuti a distanza per evitare il contagio: «Non so se ce la farò».
Quando i medici gli hanno proposto il ricovero, ha rifiutato: «Non voglio fare la fine di mio padre». Così ha firmato per lasciare la struttura ed è tornato a casa.
Il rientro, però, non ha coinciso con la guarigione: le sue condizioni restavano preoccupanti.
A quel punto è arrivata la chiamata di Pier Silvio Berlusconi, compagno di Silvia Toffanin, amica di lunga data dell’ex moglie del calciatore.
L’imprenditore gli ha offerto un aereo privato per raggiungere Milano ed essere seguito dal professor Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele e medico di fiducia della famiglia.
Grazie ai suoi consigli, Totti si è poi ripreso, superando una prova che lo aveva messo alla prova sia fisicamente sia psicologicamente.











