“Fatelo fuori”. Giuseppe Conte nei guai: arriva la notizia choc

La scelta di affidare a Giuseppe Conte l’orazione ufficiale in occasione dell’82esimo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema ha acceso un acceso dibattito politico. A pochi giorni dalla commemorazione del 12 agosto, una petizione online chiede infatti di revocare l’invito rivolto all’ex presidente del Consiglio, ritenendo la sua presenza incompatibile con il significato storico e simbolico della cerimonia.

La petizione contro la presenza di Conte

L’iniziativa è stata lanciata su Change.org da Simone Lazzeri e, nelle prime ore, ha raccolto circa 400 adesioni. I promotori sostengono che l’oratore ufficiale della commemorazione, che si svolge nel Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, debba incarnare pienamente i valori della Resistenza, della libertà e della lotta contro ogni forma di oppressione.

Secondo i firmatari, le posizioni espresse negli ultimi anni dal leader del Movimento 5 Stelle sul conflitto in Ucraina sarebbero in contrasto con quei principi, rendendo quindi inopportuna la sua partecipazione in qualità di oratore principale.

Il nodo della guerra in Ucraina

Al centro della contestazione c’è la linea politica di Conte sulla guerra tra Russia e Ucraina. Nella petizione si richiama il diritto del popolo ucraino a difendere la propria sovranità, collegando la resistenza all’invasione russa ai valori che vengono ricordati ogni anno durante la commemorazione dell’eccidio nazifascista del 1944.

I promotori criticano in particolare la contrarietà espressa più volte da Conte alla prosecuzione dell’invio di armi a Kiev. L’ex premier ha infatti ribadito in diverse occasioni la necessità di privilegiare la strada diplomatica e di favorire un percorso negoziale per mettere fine al conflitto. Una posizione che, secondo i firmatari della petizione, non sarebbe coerente con il messaggio di resistenza e difesa della libertà che caratterizza la cerimonia di Sant’Anna di Stazzema.

L’intervento di Andrea Marcucci

Sulla vicenda è intervenuto anche Andrea Marcucci, presidente del partito Liberaldemocratico, che ha espresso perplessità sulla scelta dell’oratore. Secondo Marcucci, alcune posizioni sostenute da Conte rischierebbero di attenuare le responsabilità della Russia nella guerra contro l’Ucraina, rendendo ancora più controversa la sua partecipazione a un evento dedicato alla memoria delle vittime del nazifascismo.

Un dibattito destinato a proseguire

Mentre i promotori della raccolta firme chiedono la revoca immediata dell’invito, il Movimento 5 Stelle continua a difendere la propria linea politica, ribadendo la necessità di evitare un’ulteriore escalation militare e di lavorare per una soluzione diplomatica del conflitto.

La commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, che ogni anno ricorda il massacro compiuto dalle truppe naziste il 12 agosto 1944, si trova così al centro di una nuova polemica politica. Un confronto che intreccia memoria storica e attualità internazionale e che, con l’avvicinarsi della cerimonia, continua ad alimentare il dibattito pubblico.