“Farò io il ct dell’Italia”. Caos Pirlo, arriva il clamoroso annuncio: tutti a bocca aperta

Il futuro della Nazionale italiana continua a far discutere. Mentre la FIGC è impegnata nella scelta del nuovo commissario tecnico, arriva la candidatura a sorpresa di Gianni Rivera. L’ex fuoriclasse del calcio italiano, Pallone d’Oro nel 1969 e simbolo della storia azzurra, ha annunciato la propria disponibilità a guidare la Nazionale, assicurando di essere serio nelle sue intenzioni.
“Mi candido come commissario tecnico della Nazionale e non sto scherzando”, ha dichiarato Rivera, spiegando di aver già affrontato l’argomento con il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
“Ho esperienza e uno staff che può fare la differenza”
Rivera si dice convinto di poter mettere la propria esperienza al servizio della Nazionale e di poter contare su un gruppo di collaboratori in grado di affrontare una sfida così importante.
“Ho uno staff giovane che farebbe la differenza”, ha spiegato l’ex numero 10 azzurro, precisando di non aver ancora avuto un confronto con Giovanni Malagò sul tema.
Le sue parole si inseriscono in un momento particolarmente delicato per il calcio italiano, ancora alla ricerca della figura chiamata a rilanciare la Nazionale dopo un periodo complicato sul piano dei risultati.
Rivera boccia Pirlo
Nel suo intervento, Rivera ha commentato anche il nome di Andrea Pirlo, indicato nelle ultime settimane tra i possibili candidati alla panchina azzurra.
Secondo l’ex Pallone d’Oro, l’ex centrocampista non rappresenterebbe la scelta più adatta per guidare la Nazionale. Rivera ha inoltre invitato a valutare con attenzione i rapporti professionali che Pirlo ha intrattenuto con la Russia, auspicando che anche Paolo Maldini fosse pienamente informato della situazione.
Il caso Pirlo tra sport e politica
La possibile nomina di Andrea Pirlo continua infatti ad alimentare un acceso dibattito che va oltre gli aspetti strettamente calcistici.
Da una parte ci sono le valutazioni tecniche. Pur essendo stato uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, diversi osservatori ritengono che il suo percorso da allenatore sia ancora troppo limitato per guidare una Nazionale chiamata a ritrovare competitività ai massimi livelli.
A questo si aggiungono le polemiche legate alla collaborazione dell’ex campione con Fonbet, bookmaker russo di cui è stato ambasciatore. In un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina, quel rapporto commerciale è stato indicato da alcuni esponenti politici come un possibile elemento di imbarazzo istituzionale.
La replica dell’ex campione
Di fronte alle critiche, Pirlo è intervenuto pubblicamente attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social network.
L’ex centrocampista ha ribadito di aver sempre operato nel pieno rispetto delle leggi e degli accordi sottoscritti, spiegando che la collaborazione con lo sponsor aveva esclusivamente finalità commerciali e sportive. Ha inoltre respinto qualsiasi interpretazione politica della vicenda, ringraziando Paolo Maldini e Leonardo per la fiducia ricevuta e sottolineando che il proprio legame con l’Italia prescinde da qualsiasi incarico.
Le altre polemiche e la decisione della FIGC
Nel dibattito è entrata anche la posizione dei familiari di Pirlo. Alcune ricostruzioni hanno evidenziato che il figlio Nicolò opera nel settore della procura sportiva, pur non risultando, insieme al fratello Christian, abilitato come agente sportivo. Un aspetto che, al momento, viene considerato soprattutto sotto il profilo dell’opportunità e della percezione di possibili conflitti d’interesse, senza che emergano violazioni delle norme federali.
La discussione ha coinvolto anche il mondo politico. Diversi esponenti istituzionali hanno espresso perplessità sull’eventuale nomina di Pirlo, soffermandosi in particolare sul precedente rapporto con il bookmaker russo. Tra coloro che hanno manifestato dubbi figurano Pina Picierno, Benedetto Della Vedova, Carlo Calenda e Mauro Berruto, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito un’eventuale scelta dell’ex regista “un salto nel buio” dal punto di vista tecnico.
Nel frattempo resta aperto anche il capitolo relativo al progetto di Paolo Maldini e Leonardo. Secondo le indiscrezioni, entrambi avrebbero sostenuto con convinzione la candidatura di Pirlo e un eventuale cambio di strategia potrebbe incidere anche sul loro futuro nel progetto azzurro. Per il momento, tuttavia, la FIGC non ha ancora sciolto le riserve e continua a valutare il profilo che guiderà la Nazionale nel prossimo ciclo.