“Eravamo a letto insieme, poi…”. Un gioco erotico finito in tragedia: a soli 20 anni, una ragazza è morta così, tra le braccia di uno sconosciuto, tradita dalla passione. L’assurda dinamica

Si erano conosciuti, piaciuti, trovati reciprocamente attraenti. Al punto di decidere, nonostante sapessero poco o nulla l’uno dell’altra, di trascorrere insieme una serata, bevendo e poi finendo a letto. Ma quella passione scoppiata all’improvviso, che potrebbe far pensare a una semplice storia d’amore consumato in fretta e furia, è terminata in tragedia, con un uomo finito in manette e una ragazza che ha perso la vita in maniera assurda. A ricordare la vicenda, andata in scena nella città di Aberdeen in Scozia, è la testata Metro. Tutto è successo quando Mark Bruce, 32 anni, e la 20enne Chloe Miazek si sono incrociati per caso a una fermata dell’autobus. I due non si erano mai visti prima ma hanno iniziato a parlare e tra i due è scattato qualcosa che li ha spinti a passare le successive ore insieme. Una serata nata per una pura casualità e che ha visto però i due entrare pian piano sempre più in sintonia, mentre consumavano qualche pinta al bancone di alcuni locali della zona dove si erano incrociati. Le cose, però, hanno preso di lì a poco una piega drammatica. (Continua a leggere dopo la foto)

 

I due hanno infatti alzato parecchio il gomito, ridendo e scherzando tra un bicchiere e l’altro. Poi Mark ha fatto a Chloe il più classico degli inviti interessati, chiedendole di passare anche la notte insieme. I due sono così saliti nell’appartamento dell’uomo, dove hanno iniziato a consumare un rapporto sessuale. A quel punto le cose sono però precipitate: stando a quanto raccontato dallo stesso Bruce, che si è poi costituito consegnandosi alla polizia, a un certo punto lui ha iniziato a stringere il collo di lei, in preda all’eccitazione. Non accorgendosi, però, di impiegare troppa forza, mettendo a rischio l’incolumità della giovane. (Continua a leggere dopo le foto)

 

 

Le ricostruzioni fatte dagli investigatori sulla base anche delle testimonianza dell’uomo, finito in manette, sembrano al momento confermare che la morte sia avvenuta per asfissia durante un rapporto sessuale. Bruce è stato visto sulle telecamere a circuito chiuso lasciare l’appartamento e vagare per strada più di ora, poi recarsi alla stazione di polizia. Ha suonato al citofono e detto: “Ho fatto qualcosa di terribile”.  La donna era morta nel giro di pochi secondi. Per l’uomo è ora invece attesa una condanna, la cui entità sarà stabilita il prossimo aprile dal giudice. Resta da capire se e quanto crederà alla versione fornita.