Enrico Varriale l’annuncio choc poco fa: “Condannato”

Nuovo capitolo giudiziario per Enrico Varriale. L’ex vicedirettore di Rai Sport è tornato al centro dell’attenzione dopo la decisione arrivata nelle ultime ore da parte della Corte d’Assise d’Appello, che ha pronunciato un verdetto destinato a far discutere.

Una vicenda che va avanti da tempo e che è approdata nelle aule di tribunale dopo una lunga fase investigativa. Il procedimento ha attirato grande interesse fin dall’inizio, anche per il profilo pubblico del giornalista e volto televisivo.

Nel corso del processo sono stati esaminati numerosi elementi raccolti dagli inquirenti e ascoltate le posizioni delle parti coinvolte, fino ad arrivare alla nuova decisione dei giudici di secondo grado.

L’esito dell’udienza rappresenta un passaggio importante nell’iter giudiziario, anche se la vicenda non può ancora considerarsi definitivamente conclusa. Restano infatti possibili ulteriori sviluppi nelle sedi competenti, come previsto dall’ordinamento italiano, mentre il caso continua a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica.

Ma quale decisione hanno preso i giudici e quali sono le conseguenze per Enrico Varriale? Il noto giornalista sportivo ha subito una pesante condanna.

La pronuncia dei magistrati è stata commentata sia dalla parte civile sia dalla difesa dell’imputato, che hanno espresso valutazioni differenti sull’esito del procedimento. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna a dieci mesi di reclusione, con pena sospesa, nei confronti di Enrico Varriale nel procedimento che lo vede imputato per lesioni e stalking ai danni di una sua ex compagna. Il verdetto conferma integralmente la sentenza pronunciata in primo grado nel 2025. Il pubblico ministero aveva invece chiesto una condanna a due anni di reclusione.

Dopo la decisione dei giudici, l’avvocata della parte civile, Teresa Manente, responsabile dell’ufficio legale di Differenza Donna, ha commentato l’esito del processo affermando che è stata riconosciuta anche in secondo grado la condotta persecutoria contestata all’imputato, sottolineando come, secondo il collegio giudicante, tale comportamento non possa essere ricondotto al tentativo di recuperare una relazione sentimentale.

Oltre alla pena, Varriale è stato condannato al risarcimento del danno nei confronti della parte civile e al pagamento delle spese processuali. Qualora la sentenza dovesse diventare definitiva, dopo l’eventuale giudizio della Corte di Cassazione, il giornalista potrà beneficiare della sospensione condizionale della pena soltanto partecipando a un percorso di recupero presso enti o associazioni specializzate nel trattamento di uomini autori di comportamenti violenti, con frequenza almeno bisettimanale e conclusione positiva del programma.

Nel corso del procedimento è stato ricostruito come la donna abbia modificato profondamente le proprie abitudini di vita, rivolgendosi anche a un centro antiviolenza per ricevere supporto psicologico, riferendo di vivere in uno stato di costante preoccupazione per la propria sicurezza.

Questa non è l’unica vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex dirigente Rai. Nel dicembre 2025 Varriale aveva infatti ricevuto un’altra condanna in primo grado a sette mesi di reclusione, sempre con pena sospesa, nell’ambito di un diverso procedimento avviato da un’altra ex compagna. In quel caso il giudice aveva riqualificato l’accusa originaria di stalking in minacce, disponendo inoltre il pagamento di una provvisionale di duemila euro alla parte civile. L’iter processuale della vicenda confermata oggi potrà ora proseguire davanti alla Cassazione qualora venga presentato ricorso.