Ecco quali sono le strade più pericolose di Italia

Ecco quali sono le strade più pericolose di Italia

Non è più colpa dell’elevata velocità, che spinge gli automobilisti a sfrecciare sulle strade di tutta Italia.

Ora, invece, la maggior parte degli incidenti stradali avviene a causa della distrazione. È quanto emerge dallo studio dell’Aci, Localizzazione degli incidenti stradali 2018, che ha analizzato i sinistri avvenuti negli ultimi 12 mesi sulle strade italiane. Il report di Aci ha preso in considerazione i 37.228 incidenti (1.166 mortali) che l’anno scorso hanno coinvolto le reti italiane.

Più incidenti sulle strade urbane
La percentuale di incidenti più alta è stata rilevata sulle strade urbane. In particolare, il primato lo guadagna lo svincolo dell’A4, all’ingresso di viale Certosa, a Milano: lì, infatti, la densità di incidenti al chilometro è risultata la più alta di Italia, con 12,9 sinistri a chilometro. Ma all’imbocco di Milano, l’indice di gravità è pari a zero. La sessa cosa non si può dire del tratto urbano della A24 a Roma, dove i sinistri, che ammontano a 12,88 per chilometro, sono stati anche mortali. Lo scorso anno, in tutto il Grande raccordo anulare si sono verificati 667 incidenti (più di uno al giorno), di cui 14 mortali. Densità alta anche a Reggio Calabria, dove si registrano 12,52 sinitri per chilometro, e a Catania, con una densità di 9,46. Infine, oltre allo svincolo dell’A4, numerosi anche gli scontri in Tnagenziale Ovest (285 in un anno) e in Tangenziale Nord (114).

Il triste primato delle strade extraurbane
Tra le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti al chilometro, si aggiudicano un triste primato la Ss 131 Carlo Felice a Cagliari e la Ss 36 del Lago di Como e dello Spluga. Sulle carreggiate della Sardegna si contano 50 incidenti nel 2018, di cui 2 mortali, con 73 feriti e un’indice di densità dell’8,63. Anche sulla Ss 36, una strada a ridosso delle montagne, tra tornanti e serpentine, gli incidenti sono stati numerosi: 374 in tutto l’anno, con un tasso di densità di 2,65 in media, ma che aumenta al 9,8 nei tratti di Monza e della Brianza.

Le cause degli incidenti
“Il 90% dei sinistri è causato dalla natura umana”, spiega a Libero Geronimo La Russa, presidente dell’Aci Lombardia. Ciò significa che solamente un incidente su 10 è causato da problemi tecnici o cattiva manutenzione di trade e mezzi di trasporto. Il resto è dovuto alla distrazione dell’autista: “Tra i comportamenti sbagliati il primo in assoluto è legato all’utilizzo dello smartphone mentre si è al volante. E poi c’ è la finta consapevolezza di avere una macchina sempre più tecnologica e sempre più in grado di sostituirsi al guidatore: ma non è così. È vero che le nostre macchine, ormai, hanno funzioni sempre più sofisticate, ma non per questo possiamo calare d’ attenzione mentre guardiamo fuori dal lunotto”.