“È morto”. È sempre Cartabianca, l’annuncio in diretta, cala il gelo da Bianca Berlinguer
È sempre Cartabianca ha riaperto i battenti su Rete4, confermando Bianca Berlinguer alla guida dell’approfondimento politico e dell’attualità firmato Mediaset. Ad accogliere il pubblico, questa volta, è stata una novità di palinsesto: il programma ha infatti lasciato la sua tradizionale collocazione del martedì per spostarsi nel prime time del mercoledì.
Nonostante il cambio di programmazione, la formula del programma resta quella collaudata e immediatamente riconoscibile. Al centro della scena rimangono il dibattito sui grandi temi della politica, le inchieste sociali e i fatti di cronaca che animano il Paese, con una fitta rete di ospiti e opinionisti. E, come da tradizione, l’apertura non poteva che spettare all’atteso “faccia a faccia” tra la conduttrice e Mauro Corona.
Il doloroso annuncio in apertura di puntata
Il debutto stagionale ha però assunto una piega inaspettata, lontana dai classici toni celebrativi delle prime puntate. Prima di addentrarsi nella stretta attualità politica, Bianca Berlinguer e Mauro Corona hanno voluto dedicare spazio a un momento di forte impatto emotivo, segnato dalla recente scomparsa di due persone care allo scrittore.
In particolare, Corona ha annunciato in diretta la morte del suo amico del cuore, Ferruccio, figura legata a doppio filo anche ai ricordi della stessa conduttrice.
«Era il suo amico del cuore, l’accompagnò a Roma quando eravamo alla Rai, a Saxa Rubra. C’era anche lui, lei non si sposta mai…» ha ricordato commossa Bianca Berlinguer durante la diretta. «Mando un abbraccio fortissimo alla sua famiglia e in particolare a suo figlio. La morte di Ferruccio lascia un vuoto enorme per noi».
Le parole di Mauro Corona sull’amicizia e la perdita
Visibilmente toccato, lo scultore e alpinista ha poi affidato alle telecamere una riflessione poetica e amara sul valore dei legami e sul senso di solitudine che accompagna il passare degli anni:
«Il mio mosaico di amicizie è ormai spoglio, l’unghia della morte porta via le tessere. L’amicizia è un appiglio, il vero amico è un punto di riferimento nel momento del bisogno».
Un avvio intimo e profondo che ha restituito al pubblico l’autenticità del rapporto tra la conduttrice e lo scrittore, capace di alternare la tenzone politica e la provocazione alla condivisione dei momenti più fragili ed umani.