Caldo africano, ultimi giorni di sofferenza: “Quando saluteremo l’estate”

L’estate continua a far sentire la sua presenza in molte regioni italiane, soprattutto nelle aree meridionali.

Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate, milioni di persone attendono segnali concreti di cambiamento.

Le ultime elaborazioni meteorologiche delineano però uno scenario destinato a evolversi gradualmente nelle prossime settimane.

Tra anticicloni, perturbazioni e nuovi rialzi termici, il quadro resta ancora piuttosto dinamico.

Ma quando arriverà davvero una svolta e cosa ci aspetta nei prossimi giorni? “Ecco la fine dell’estate”

Le condizioni meteorologiche stanno attraversando una fase di transizione dopo il recente passaggio di una perturbazione che ha interessato parte del Centro-Nord. Come spesso accade in questo periodo dell’anno, l’equilibrio tra correnti atlantiche e alta pressione continua a determinare giornate molto diverse da una zona all’altra della Penisola.

Nel corso del weekend il tempo sarà generalmente in miglioramento grazie al rinforzo dell’anticiclone sulle latitudini mediterranee. Tuttavia non mancheranno locali annuvolamenti e qualche episodio di instabilità, soprattutto lungo l’arco alpino e in alcune aree interne, segno che l’atmosfera non ha ancora raggiunto una piena stabilità.

Gli esperti osservano inoltre come il caldo non si distribuisca in modo uniforme sul territorio nazionale. Mentre molte regioni del Centro-Nord potranno beneficiare di valori più vicini alle medie stagionali, al Sud la situazione continuerà a essere differente ancora per diversi giorni.

Nel dettaglio, tra sabato e domenica le temperature torneranno ad aumentare al Centro-Nord senza particolari eccessi, con valori generalmente entro i 30 gradi in Val Padana e leggermente superiori in Romagna. Diversa la situazione nelle regioni meridionali, dove il caldo intenso continuerà a farsi sentire con punte di 37-38 gradi tra Puglia, Calabria ionica e zone interne della Sicilia. Qualche pioggia o breve temporale potrà interessare le Alpi orientali e il settore friulano, mentre altrove prevarranno schiarite e condizioni più stabili.

La novità più attesa riguarda però il lungo termine. Secondo le previsioni, quella che sta per iniziare dovrebbe essere l’ultima settimana caratterizzata da caldo intenso. Con l’arrivo di settembre l’anticiclone delle Azzorre dovrebbe sostituire gradualmente quello africano, favorendo temperature più miti e una sensibile riduzione dell’afa su gran parte del Paese. Come sottolineato dal meteorologo Lorenzo Tedici, il nuovo mese potrebbe riportare condizioni decisamente più gradevoli da Nord a Sud, segnando di fatto il progressivo congedo della lunga e calda estate 2026.