Drone sottomarino danese sfiora una nave da guerra russa nel Baltico: tensione a 200 metri

Un incontro ravvicinato tra un drone sottomarino danese e una nave militare russa nel Mar Baltico riaccende l’attenzione sulle tensioni che continuano a caratterizzare una delle aree strategicamente più sensibili d’Europa. L’episodio, avvenuto circa due settimane fa al largo dell’isola danese di Bornholm, ha visto il drone Stormborn X-Wave e la corvetta russa Soobrazitelnyi trovarsi a una distanza di appena 200 metri durante un’attività di test tecnologici.
La vicenda è stata resa pubblica dall’emittente danese TV 2, che ha diffuso anche le immagini dell’avvicinamento tra i due mezzi, alimentando l’interesse sulle operazioni militari e di sorveglianza in corso nel Baltico.
L’incontro ravvicinato al largo di Bornholm
Secondo la ricostruzione, il drone senza equipaggio stava effettuando prove su sistemi radar e sonar a circa 30 chilometri a sud-est dell’isola di Bornholm quando ha incrociato la corvetta russa Soobrazitelnyi, unità appartenente al progetto 20380 “Steregushchiy”.
La nave militare, secondo quanto riferito dai media danesi, avrebbe navigato con il sistema di identificazione automatica (AIS) disattivato e sarebbe stata impegnata nella scorta di una petroliera riconducibile alla cosiddetta “flotta ombra” russa, utilizzata per il trasporto di greggio nonostante le restrizioni internazionali.
Il racconto dell’operatore del drone
A descrivere quei momenti è stato Simon Hviid, l’operatore che seguiva il drone dalla sala di controllo a terra.
«È stata un’esperienza incredibile. All’improvviso era lì, dal nulla», ha raccontato a TV 2.
Secondo Hviid, il drone si trovava in mare da due giorni con bandiera danese per sperimentare nuove apparecchiature sviluppate anche da aziende del settore della difesa quando la corvetta russa avrebbe modificato la propria rotta dirigendosi verso il mezzo senza pilota.
L’operatore ha spiegato che i sistemi radar installati sul drone emettono segnali facilmente identificabili dalle unità militari, motivo per cui non è stato possibile comprendere se l’avvicinamento fosse intenzionale o semplicemente una manovra di passaggio.
Successivamente la Soobrazitelnyi avrebbe oltrepassato il drone mantenendo una distanza di circa 200 metri.
Stormborn X-Wave, il drone che monitora il Baltico
Lo Stormborn X-Wave è un drone sviluppato da una startup danese con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio delle attività navali nel Mar Baltico.
Il sistema integra radar, sonar e strumenti di intelligenza artificiale progettati per analizzare automaticamente le immagini raccolte, identificare navi e velivoli e supportare le attività di sorveglianza delle autorità militari.
Secondo quanto riferito dall’emittente danese, durante l’incontro il drone sarebbe riuscito a identificare la corvetta russa, il numero di scafo 531, il nome dell’unità e persino la presenza a bordo di un elicottero Kamov Ka-27.
Il sistema avrebbe inoltre rilevato anche un drone russo presente nell’area, sebbene in alcuni momenti l’algoritmo di riconoscimento lo abbia confuso con la stessa nave militare.
I dati trasmessi alla Marina danese
Tutte le informazioni raccolte durante l’operazione, comprese quelle relative alla corvetta russa e a un velivolo non identificato che avrebbe sorvolato la zona, sono state trasmesse al servizio di sorveglianza della Marina danese.
Secondo TV 2, le autorità militari avrebbero mostrato interesse per il materiale ricevuto, senza tuttavia rilasciare dichiarazioni ufficiali sull’episodio.
Il contesto delle tensioni nel Mar Baltico
L’episodio si inserisce in un quadro di crescente attenzione internazionale sulle attività navali nel Mar Baltico, area divenuta ancora più strategica dopo l’invasione russa dell’Ucraina e il rafforzamento della presenza della NATO nella regione.
Pochi giorni dopo l’incontro con il drone danese, la corvetta Soobrazitelnyi sarebbe stata nuovamente avvistata mentre scortava alcune petroliere appartenenti alla cosiddetta flotta ombra russa lungo le coste europee.
Sebbene non siano stati segnalati incidenti o comportamenti ostili durante l’avvicinamento tra i due mezzi, l’episodio conferma il clima di alta vigilanza che caratterizza il Baltico, dove attività di sorveglianza, operazioni militari e monitoraggio del traffico marittimo si svolgono ormai con crescente frequenza in un contesto di persistente tensione geopolitica.