Dopo l’inchiesta di Striscia la Notizia, scatta il sequestro: sono tossici e mortali

Striscia la notizia è il noto tg satirico di canale 5 che da ormai oltre 30 anni affronta con un taglio prettamente ironico notizie d’attualità, non mancando di denunciare ingiustizie e contraddizioni delle varie amministrazioni. In onda tutte le sere in prima serata, ogni anno la celebre trasmissione fa registrare un numero di ascolti impressionante.

Alla guida della trasmissione si sono alternati in questi anni moltissimi conduttori. Tra i più celebri come non ricordare le leggendarie coppie composte da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, per passare a Ficarra e Picone, a Michelle Hunziker e Gerry Scotti. Punti di riferimento del programma anche gli storici inviati di Striscia, da Gimmy Ghione a Luca Abete, da Vittorio Brumotti a Valerio Staffelli.

E’ proprio grazie ad una segnalazione di Striscia la Notizia che si è fatto luce, ancora una volta, su una questione controversa. Il noto tg satirico, si batte da anni affinchè vengano messi in luce fatti di natura criminosa, spingendo poi le forze dell’ordine ad intervenire dopo gli opportuni approfondimenti

Per quanto riguarda la vicenda in questione, si sono viste impegnate le forze dell’ordine ad un maxi sequestro. E’ stato proprio il noto tg satirico a segnalare l’accaduto alle autorità competenti, che si sono poi prontamente attivate con le indagini.

Dopo mesi di attività investigativa, si è deciso quindi di intervenire per porre fine a questa situazione ormai insostenibile. Sgominato dalle fiamme gialle un giro di affari di diversi milioni di euro. Finiti nei guai i colpevoli, che ora dovranno rispondere davanti al giudice di gravi ipotesi di reato.

E’ successo a Monza, nel capoluogo brianzolo, che le Fiamme Gialle, dopo mesi di indagini, si sono attivate per porre ripulire un deposito contenente tonnellate di materiale nocivo. Era gestito da cittadini cinesi.

Ancora una volta, è il giornalismo d’inchiesta a fare centro, arrivando ancor prima delle forze dell’ordine a tutelare i cittadini. Dopo un servizio di Striscia la notizia nello scorso gennaio, nel quale si segnalava la pericolosità dei fumi sprigionati dai bastoncini d’incenso smerciati da cittadini cinesi a Monza, sono subito scattate le indagini delle Fiamme Gialle.

Grazie alla consulenza dell’ASL di Desio, si è appurata, effettivamente, la presenza di materiali tossici, come benzene e taluene, in quantità di gran lunga superiore al limite consentito. Ecco, allora, che scatta il maxi sequestro presso un capannone cinese a Monza, dove sono strate trovate ben 60 tonnellate di bastoncini d’incenso, tutte sequestrate per via della appurata nocività. Scattata la denuncia per 8 persone.

Il giro di affari era cospicuo, ben 4 milioni di euro gli introiti derivanti dalla vendita di questi prodotti gravemente nocivi per la salute. Ora, è allarme in tutta Italia per questo business altamente pericoloso e che necessita di essere assolutamente fermato.

Le forze dell’ordine non si sono fermate al capoluogo brianzolo, ma si sono attivate in tutto il Paese per sventare questi criminali che speculano sulla salute delle persone. Trovata una cittadina indiana che aveva importato i bastoncini d’incenso a Roma, per poi vederli a commercianti e rivenditori.