«Se il governo ritiene opportuno chiudere le discoteche per fronteggiare l’emergenza, allo stesso modo deve chiudere con la massima urgenza i porti agli sbarchi illegali». Lo afferma Giorgia Meloni in un post sulla sua pagina Facebook. «Non si può continuare a ignorare il legame tra aumenti dei contagi e immigrazione clandestina mentre i nostri settori produttivi sono in ginocchio e le nostre aziende falliscono. Questo governo scellerato gli italiani non lo meritano».

Discoteche, La Russa: «Il governo si accanisce contro i giovani»

«La chiusura delle discoteche», dice a sua volta Ignazio La Russa, «conferma che questo governo si accanisce contro i giovani che vogliono stare insieme. Anziché rendere operative misure di distanziamento attualmente inesistenti in tante situazioni (dagli aerei alle spiagge libere tanto per fare due esempi) ci si accanisce coi luoghi di incontro all’aperto dei giovani. E non c’è una certificata esigenza clinica».

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«Il contagio senza sintomi non è quasi mai una malattia»

«Premesso che contagio senza sintomi non è quasi mai malattia e che i nuovi casi ospedalizzati seri sono pochissimi e fisiologici, si poteva al massimo inasprire per asserita precauzione le modalità di ingresso e permanenza nelle discoteche rigorosamente all’aperto senza arrivare a chiuderle, oltretutto all’indomani del giorno di massima affluenza. Appare evidente il tentativo del governo di tenere in soggezione e in stato di paura gli italiani per giustificare la loro dannosa permanenza al potere. Altrimenti come spiegare le discoteche aperte a Ferragosto e chiuse quando l’affollamento va naturalmente a scemare con l’avvicinarsi di settembre se non per poter giustificare la permanenza al potere di questa dannosa alleanza rossogialla?».

Santanché: le discoteche, un perfetto capro espiatorio

«Volevano trovare un perfetto capro espiatorio simbolico. Ed ecco le discoteche. Il bello è che però non sono chiuse. Non si potrà ballare. Ma le discoteche resteranno aperte. La mia discoteca resta aperta». Lo dice Daniela Santanchè a Tpi. «È una misura diversiva, un provvedimento acchiappa-voti. Però abbiamo scongiurato il peggio. Mi preoccupa la cultura che c’è dietro. Mi fanno paura le sinistre che non hanno lavorato mai: recludono i giovani e fanno scorrazzare gli extracomunitari. Il governo era in evidente difficoltà. A cominciare dai tamponi, che dovevano fare, e non riuscivano a garantire, soprattutto negli aeroporti», sottolinea la senatrice di Fdi.

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