Di Battista guarda alle Politiche: Schierarsi lo spinge in campo

Alessandro Di Battista torna al centro del dibattito politico. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle starebbe valutando la possibilità di tornare a un impegno diretto nelle istituzioni, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva sulla sua eventuale candidatura.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, il futuro politico dell’ex parlamentare dipenderà anche dall’approvazione della nuova legge elettorale, considerata un passaggio fondamentale per capire se un nuovo progetto possa avere reali possibilità di affermarsi alle prossime elezioni politiche.
L’ipotesi di un nuovo soggetto politico
A spingere Di Battista verso un possibile ritorno sarebbe soprattutto la base di Schierarsi, l’associazione da lui fondata, che conta migliaia di iscritti e che punta a rappresentare quella parte di cittadini che negli ultimi anni si è allontanata dal voto.
L’obiettivo sarebbe quello di costruire un progetto definito di “rottura”, capace di intercettare un elettorato che non si riconosce negli attuali schieramenti politici.
In una recente intervista con Andrea Scanzi, Di Battista aveva spiegato di non avere nostalgia della vita parlamentare, ma di sentire una responsabilità nei confronti di chi ha perso fiducia nella politica.
«Non cambierei la mia vita attuale con quella che facevo in Parlamento, ma provo un senso di responsabilità verso i tanti che non vanno più a votare e verso i 4mila iscritti a Schierarsi», aveva dichiarato.
L’ex esponente del Movimento 5 Stelle aveva inoltre ribadito di non credere nell’attuale sistema bipolare, sostenendo che una nuova forza politica potrebbe modificare gli equilibri sia dell’opposizione sia della maggioranza.
Il possibile spazio lasciato dal Movimento 5 Stelle
Secondo Di Battista, una parte dell’elettorato potrebbe rimanere senza rappresentanza nel caso di una ricomposizione del centrosinistra.
L’ex parlamentare ha infatti ipotizzato un futuro avvicinamento di Matteo Renzi all’area progressista, sostenendo che questo scenario potrebbe creare una distanza con una parte degli elettori del Movimento 5 Stelle.
Da qui l’idea di un progetto alternativo, rivolto soprattutto agli elettori delusi e agli astensionisti.
La raccolta firme come primo banco di prova
Un primo test per la struttura organizzativa di Schierarsi è arrivato con la campagna referendaria per l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali.
L’associazione ha comunicato di aver raccolto oltre 310mila firme, di cui circa 256mila attraverso la modalità digitale, rivendicando il risultato come frutto dell’impegno dei volontari e senza il sostegno dei grandi mezzi di comunicazione.
I nomi vicini al progetto
Tra le persone che stanno lavorando al progetto figurano anche alcuni ex esponenti del Movimento 5 Stelle, tra cui Barbara Lezzi e Alessio Villarosa.
Nelle scorse settimane erano circolate indiscrezioni anche sul possibile coinvolgimento di Francesca Albanese, mentre Nino Di Matteo ha smentito ogni ipotesi di una sua partecipazione politica o di una candidatura.
Agli eventi organizzati da Schierarsi ha partecipato anche Enzo Iacchetti, che ha mostrato vicinanza ad alcune iniziative promosse dall’associazione.
La manifestazione di settembre e il nodo candidatura
Schierarsi sta preparando una manifestazione nazionale prevista per settembre, dedicata ai temi della pace, della guerra a Gaza e del lavoro.
L’appuntamento potrebbe rappresentare un momento importante per definire la direzione futura del movimento e chiarire se Di Battista deciderà realmente di tornare protagonista della scena politica nazionale.
Per ora l’ex deputato mantiene aperte tutte le possibilità, in attesa di conoscere il quadro normativo e politico che accompagnerà le prossime elezioni.