De Pascale scuote il Pd: “Sulla sicurezza la sinistra ha perso milioni di voti”

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, lancia un’autocritica nei confronti del centrosinistra sul tema della sicurezza, indicando quella che considera una delle principali ragioni della perdita di consenso registrata negli ultimi anni. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il governatore affronta anche le tensioni esplose a Bologna durante la manifestazione seguita alla morte di Fakir, condannando le violenze e sostenendo la necessità di distinguere tra il diritto a manifestare e gli episodi di vandalismo.

“Sulla sicurezza la sinistra ha perso credibilità”

Per De Pascale, il tema della sicurezza rappresenta una delle questioni su cui il centrosinistra deve recuperare terreno.

«La sinistra sulla sicurezza ha un problema storico. Su quel terreno ha perso milioni di voti nel corso degli anni perché non è apparsa sufficientemente credibile», afferma il presidente dell’Emilia-Romagna.

Secondo il governatore, per riconquistare la fiducia degli elettori non è sufficiente concentrarsi esclusivamente sulle politiche sociali. Serve invece un approccio che tenga insieme prevenzione e contrasto alla criminalità.

«Bisogna agire sia sul fronte della prevenzione, dove la destra invece non fa nulla, sia sul fronte del contrasto ai fenomeni criminali e della repressione dei reati», sostiene.

L’obiettivo, aggiunge, è dare risposte a quei cittadini che non si riconoscono nella destra ma chiedono comunque maggiori garanzie sul fronte della sicurezza.

Il commento sulle parole di Giorgia Meloni

Tra i passaggi che hanno suscitato maggiore attenzione nell’intervista c’è anche il giudizio espresso da De Pascale sulle dichiarazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo la morte di Fakir e gli scontri verificatisi nel capoluogo emiliano.

Il governatore condivide l’impostazione adottata dalla premier, che aveva chiesto di fare piena luce sulla vicenda, condannando al tempo stesso sia la criminalizzazione generalizzata delle forze dell’ordine sia le violenze scoppiate durante la manifestazione.

«Parole equilibrate che sottoscrivo», afferma De Pascale, invitando a evitare contrapposizioni ideologiche e a concentrarsi sui fatti.

“Chi devasta deve pagare”

Netta anche la posizione del presidente della Regione sugli episodi di vandalismo registrati durante le proteste.

De Pascale si dice favorevole all’ipotesi che gli autori dei danneggiamenti siano chiamati a risarcire economicamente i danni provocati.

«Non posso che essere favorevole. Gli estremisti danneggiano le città e limitano l’altrui libertà di manifestare pacificamente», dichiara.

Secondo il governatore è fondamentale distinguere il diritto costituzionale a manifestare dagli atti di violenza che colpiscono cittadini, attività commerciali e beni pubblici.

Le critiche al Governo

Pur riconoscendo le responsabilità del centrosinistra, De Pascale rivolge anche alcune critiche al centrodestra.

A suo giudizio, il Governo avrebbe trasformato la sicurezza in un tema fortemente identitario senza però raggiungere risultati concreti nella gestione del fenomeno.

Per questo motivo il governatore ritiene che il centrosinistra debba tornare a essere credibile su una questione che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, proponendo soluzioni concrete e senza lasciare il dibattito esclusivamente nelle mani degli avversari politici.

Le dichiarazioni di De Pascale riaprono così il confronto interno al campo progressista su uno dei temi più sensibili del dibattito pubblico, destinato a occupare un ruolo centrale anche nelle prossime sfide politiche.