“Così ci fregano al distributore”. Truffa della benzina, come funziona la nuova tecnica

Negli ultimi mesi, crescono le segnalazioni di truffe alle stazioni di servizio, un fenomeno che si sta diffondendo non solo in Italia ma anche in altri Paesi europei, come la Francia. Con i prezzi del carburante in costante aumento, gli automobilisti sono sempre più pressati dal traffico e dalla fretta di ripartire, creando così un terreno fertile per i malintenzionati che sfruttano questa situazione di caos e distrazione.

Una delle truffe più insidiose riguarda il rifornimento gratuito, grazie a un inganno che sfrutta il pagamento con carta di credito o bancomat effettuato in modalità self-service. Come funziona? È presto detto: un truffatore si avvicina alla vittima, chiede un piccolo favore, ad esempio di sbloccare la pompa con la propria carta per un rifornimento di qualche euro, promettendo di restituire subito la somma in contanti. Una volta attivata la pompa e completato il primo rifornimento, il malvivente si assicura di lasciare aperta la transazione, lasciando la pistola di pagamento non correttamente agganciata o chiudendo la schermata in modo improprio.

In questo modo, l’automobilista riparte convinto che tutto sia stato risolto, mentre il truffatore torna immediatamente a fare rifornimento e sfrutta fino all’ultimo centesimo disponibile sulla carta, spesso fino al limite di circa 150 euro. La vittima scopre l’accaduto solo controllando l’estratto conto, trovando addebiti molto più salati di quanto pattuito, rendendo difficile il recupero immediato delle somme.

Consigli utili per evitare il raggiro

Gli esperti raccomandano una serie di precauzioni per proteggersi da questo tipo di frode: prima di tutto, è fondamentale verificare che la pistola sia stata correttamente rimessa al suo posto e che il terminale confermi la chiusura della transazione prima di allontanarsi. È importante mantenere la calma e non lasciarsi ingannare dalla pressione di chi aspetta in coda o si mostra in difficoltà. Mai, inoltre, sbloccare o far partire transazioni per sconosciuti, anche se si mostrano cortesi o si dichiarano in difficoltà; si tratta di trucchetti studiati per indebolire la concentrazione degli automobilisti e sfruttare il momento di distrazione.

In definitiva, mantenere la concentrazione, essere prudenti e controllare sempre che il pagamento sia stato regolarmente concluso rappresentano le armi più efficaci per proteggersi da questa truffa. Essere vigili può evitare di finire vittima di un inganno che, se non contrastato, può provocare perdite economiche ingenti e lunghe complesse procedure per il recupero dei soldi.