Il malumore riguarda la celebrazione andata in onda su Rai 1 da Piazza del Quirinale in occasione degli 80 anni dal Referendum che diede vita alla Repubblica Italiana. L’evento, intitolato “I Volti della Repubblica”, ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport.
Tra gli ospiti figuravano personalità molto note al pubblico italiano, ma tra i nomi annunciati non compariva quello di Al Bano Carrisi. Una circostanza che non è sfuggita al cantante pugliese, il quale ha deciso di commentare pubblicamente la sua mancata partecipazione.
Intervenendo ai microfoni del programma radiofonico “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, Al Bano ha espresso tutta la propria amarezza. «Sarebbe stata una buona idea invitarmi. Evidentemente però l’ho pensato solo io, non gli organizzatori. Si sono dimenticati di me, che ci posso fare», ha dichiarato con la consueta schiettezza. Parole che hanno rapidamente fatto il giro dei media e dei social, generando numerose reazioni tra i suoi sostenitori.
La conversazione si è poi spostata su un tema più ampio, quello del rapporto tra artisti e attualità politica. Durante l’intervista, Al Bano ha condiviso le recenti riflessioni di Francesco De Gregori, che aveva manifestato perplessità sull’idea che i personaggi dello spettacolo debbano necessariamente esprimersi su questioni politiche o internazionali. Il cantante di Cellino San Marco ha sottolineato come ogni artista debba essere libero di scegliere se intervenire o meno su determinati argomenti.
«È un fatto privato, non sei obbligato a fare quello che non senti, devi fare quello che ti senti. Non accetto le imposizioni», ha spiegato. Una posizione che si collega direttamente anche alla vicenda dell’evento del 2 giugno. Se da un lato Al Bano rivendica la libertà personale nelle scelte pubbliche, dall’altro non nasconde che un invito alla celebrazione della Repubblica sarebbe stato, a suo giudizio, una conseguenza naturale della sua lunga carriera e del legame costruito negli anni con il pubblico italiano.


