Coronavirus, aumentano i casi a Milano. Gallera: “O la curva scende o nuove misure”


Prosegue la marcia del coronavirus a Milano. E nei prossimi giorni potrebbe arrivare una nuova “stretta” in tutta la Lombardia. “Domenica o la curva scende o probabilmente bisognerà valutare l’assunzione di misure un po’ più rigide”, ha dichiarato nella mattinata di mercoledì l’assessore al Welfare Giulio Gallera parlando dell’andamento dei contagi. E ha aggiunto: “Spero che i sacrifici di molti e l’atteggiamento consapevole dei lombardi possa essere sufficiente”.

Una nuova misura potrebbe essere l’entrata contingentata sui mezzi pubblici. “Penso che da un lato o si cerca di aumentare le corse nelle ore di punte o magari chiuderlo in altre momenti, o se questo non è possibile va contingentato, cioè dovrebbe essere consentito di entrare nei vagoni solo a un numero ridotto di persone e gli altri aspetteranno. Non vedo alternative”, ha spiegato Gallera rispondendo a una domanda sull’affollamento dei mezzi pubblici a Milano.

Come aumentano i contagi a Milano

Secondo l’ultimo bollettino reso noto dalla Regione nel pomeriggio di martedì 17 marzo all’ombra della Madonnina si sono registrati 964 casi. Per “leggere il dato” bisogna tenere conto che il 10 marzo erano 246 e che in un solo giorno si sono registrati 151 casi.

La situazione non è più rosea nella Città Metropolitana: tra Milano e hinterland i casi registrati sono 2.326 e il 10 marzo erano 592. La provincia più colpita dal Coronavirus è ancora Bergamo – 3993 casi -, seguita da Brescia – 3300 casi – e Milano, 2326. Poi ci sono: Cremona – 2073 -, Lodi – 1418 -, Pavia – 884 -, Mantova – 465 -, Lecco con 440, Monza e Brianza – 376 -, Como – 256 -, Varese – 234 – e Sondrio con 74.

In Lombardia, invece, i casi totali sono saliti a 16.220. Le persone che hanno sconfitto il virus sono state 2.485, 1.640 sono morte mentre altre 879 stanno lottando nei reparti di terapia intensiva degli ospedali Lombardi. Il totale delle persone ricoverate, invece, è arrivato a 6.953.