Ciclone Ditwah devasta lo Sri Lanka: 56 morti, case distrutte e un disastro senza precedenti

Una potente tempesta, nata come depressione tropicale, si è trasformata in poche ore nel devastante ciclone Ditwah, causando una delle più gravi emergenze climatiche degli ultimi anni nello Sri Lanka. Piogge torrenziali, venti impetuosi e frane hanno colpito il Paese, lasciando dietro di sé case distrutte, strade inghiottite dal fango e un bilancio di almeno 56 vittime confermate, destinato purtroppo a crescere.

Una trasformazione improvvisa e devastante

Il ciclone Ditwah, inizialmente classificato come depressione, si è intensificato rapidamente grazie a condizioni atmosferiche favorevoli, assumendo caratteristiche di violenza estrema. Le regioni più colpite sono state il nord e le zone orientali dell’isola, già provate dalla stagione monsonica. Il Disaster Management Centre (DMC) ha descritto il fenomeno come “di intensità anomala”, che ha provocato inondazioni improvvise e frane letali, lasciando circa 44.000 persone colpite.

Le immagini della distruzione

Le immagini che circolano sui social mostrano un Paese in ginocchio: ponti crollati, case ridotte in macerie e famiglie intrappolate sui tetti nel tentativo di salvarsi dall’acqua. La tragedia più grave si è verificata a Badulla, nella zona centrale, dove una frana notturna ha sepolto intere abitazioni. Ventuno persone, tra cui bambini, sono morte nel sonno, vittime di una frana che ha inghiottito tutto in pochi secondi. Elicotteri e squadre di soccorso sono al lavoro senza sosta per recuperare i sopravvissuti, molti dei quali si sono rifugiati sui tetti o sui pali elettrici.

Misure di emergenza e allerta rossa

A causa dell’emergenza, le autorità hanno adottato misure drastiche: scuole chiuse in quasi tutto il Paese, treni fermi dalle prime ore di venerdì, strade principali bloccate da detriti e inondazioni, e l’aeroporto internazionale Bandaranaike parzialmente fermo. La capitale Colombo è inserita tra le aree a rischio e le autorità hanno emesso un’allerta alluvione di livello rosso, invitando la popolazione a spostarsi verso zone elevate.

Una crisi regionale senza precedenti

Lo Sri Lanka non è l’unico Paese della regione a essere colpito da eventi meteorologici estremi. In queste settimane, Indonesia e Thailandia hanno registrato rispettivamente 174 e 145 morti, con decine di migliaia di sfollati. La crisi climatica globale sta intensificando la frequenza e la violenza di tali disastri, considerati dagli esperti come un “campanello d’allarme” per un’area sempre più vulnerabile.

L’incertezza e il timore per il futuro

Il ciclone Ditwah si muove ora verso le aree interne dello Sri Lanka, portando con sé il rischio di ulteriori piogge torrenziali e frane. Le autorità temono che il bilancio delle vittime possa aumentare drasticamente, considerando che molte zone rimangono irraggiungibili e alcune comunità non sono ancora state contattate. Lo Sri Lanka, già segnato da difficoltà economiche e infrastrutture fragili, si trova di fronte a una delle peggiori emergenze climatiche degli ultimi anni, con la popolazione che guarda con paura all’evoluzione della situazione nel weekend.

Un appello alla solidarietà

Le immagini e le notizie di questa tragedia sottolineano l’urgenza di interventi efficaci e di una maggiore attenzione ai cambiamenti climatici, che stanno rendendo eventi come Ditwah sempre più frequenti e devastanti. La comunità internazionale è chiamata a sostenere lo Sri Lanka e i Paesi della regione in questa difficile fase di emergenza.