“Che Dio ce la mandi buona”. Pirlo Ct della Nazionale, la bordata del politico Top fa malissimo

La possibile nomina di Andrea Pirlo alla guida della Nazionale italiana continua ad alimentare il dibattito, nonostante la Figc non abbia ancora ufficializzato la scelta del nuovo commissario tecnico. Tra le voci più critiche spicca quella del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha espresso pubblicamente le proprie perplessità sull’eventuale arrivo dell’ex centrocampista sulla panchina azzurra.

Interpellato dall’ANSA, La Russa ha commentato con una battuta che sintetizza il suo stato d’animo: «Che Dio ce la mandi buona», lasciando intendere di non considerare Pirlo la soluzione più convincente per il rilancio della Nazionale.

«Un grande campione, ma da allenatore resta un’incognita»

Il presidente del Senato ha spiegato di aver evitato finora di intervenire pubblicamente sulla vicenda per rispetto delle persone coinvolte nelle valutazioni federali.

«Stimo Malagò, Leonardo e Maldini, in quest’ordine, e quindi non ho fatto dichiarazioni immediate su Pirlo commissario tecnico anche per rispetto a loro. Ora parlo solo perché mi avete chiamato», ha dichiarato.

Pur riconoscendo le straordinarie qualità dimostrate da Pirlo durante la carriera da calciatore, La Russa ha espresso dubbi sulla sua esperienza in panchina.

«Sono un tifoso dell’Italia e Pirlo è stato un grandissimo campione, ma come allenatore è un salto nel buio», ha affermato.

La battuta su Guardiola e il «topolino Pirlo»

Nel suo intervento, La Russa ha fatto riferimento anche alle indiscrezioni circolate nelle scorse settimane che avevano accostato alla Nazionale il nome di Pep Guardiola, ipotesi mai confermata ufficialmente.

«Dopo il ballon d’essai mediatico di Guardiola non vorrei che la montagna avesse partorito un topolino, il topolino Pirlo», ha detto, utilizzando una metafora destinata a far discutere.

Una frase che riflette il timore che le aspettative create intorno alla scelta del nuovo commissario tecnico possano concludersi con una soluzione ritenuta meno ambiziosa rispetto ai nomi circolati inizialmente.

Le alternative indicate da La Russa

Il presidente del Senato ha anche indicato quelli che, a suo giudizio, sarebbero stati i candidati ideali per guidare gli Azzurri.

«Pensavo che la scelta fosse Antonio Conte o Roberto Mancini», ha dichiarato, citando due allenatori già protagonisti sulla panchina della Nazionale e con un curriculum internazionale consolidato.

La Figc non ha ancora ufficializzato la scelta

Nonostante le numerose indiscrezioni, la Federazione Italiana Giuoco Calcio non ha ancora annunciato ufficialmente il nome del nuovo commissario tecnico.

Andrea Pirlo resta tuttavia uno dei profili più accreditati per raccogliere l’eredità sulla panchina azzurra, una prospettiva che continua a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori.

Da una parte c’è chi vede nell’ex regista della Nazionale e campione del mondo 2006 un allenatore capace di portare entusiasmo e una nuova identità tecnica; dall’altra, non mancano le perplessità legate alla sua esperienza ancora limitata da tecnico rispetto ad altri candidati con un percorso più lungo e consolidato.

In attesa della decisione definitiva della Figc, il confronto resta aperto e le dichiarazioni di Ignazio La Russa aggiungono un nuovo elemento a un dibattito che continua ad animare il calcio italiano.