Ceuta, Fratoianni: “Non è stato un caso, è un attacco pianificato contro la Spagna di Sánchez”

La crisi migratoria che ha interessato Ceuta, con l’arrivo in poche ore di migliaia di migranti provenienti dal Marocco, continua ad alimentare il confronto politico. A intervenire è stato il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, secondo il quale quanto accaduto non sarebbe stato un evento spontaneo, ma il risultato di un’operazione pianificata con finalità politiche.

Nel frattempo, il governo spagnolo ha reso noto che la quasi totalità dei migranti entrati nell’enclave è già rientrata in territorio marocchino, mentre proseguono le valutazioni sulle cause che hanno portato all’improvvisa pressione migratoria.

Fratoianni: «Ci sono molti indizi»

Secondo il leader di Sinistra Italiana, esistono diversi elementi che renderebbero poco convincente la tesi di un episodio casuale.

Tra questi, Fratoianni cita la diffusione nei giorni precedenti di messaggi e notizie false sui social network, secondo cui il confine sarebbe rimasto aperto e chi fosse riuscito a raggiungere Ceuta avrebbe ottenuto la regolarizzazione della propria posizione.

Il segretario di Sinistra Italiana richiama inoltre i rapporti internazionali del Marocco, facendo riferimento alla cooperazione con Israele e ai recenti legami con gli Stati Uniti. Un altro elemento evidenziato riguarda il controllo della frontiera: secondo Fratoianni, sarebbe difficile immaginare un attraversamento di massa senza che le autorità marocchine ne fossero a conoscenza.

Le critiche alla destra europea

Nel suo intervento, Fratoianni sostiene che, dopo l’esplosione della crisi, diversi esponenti della destra europea abbiano utilizzato l’episodio come strumento di comunicazione politica.

Tra gli esempi citati figura anche un video condiviso da Elon Musk, realizzato con l’intelligenza artificiale, che avrebbe paragonato la situazione a un’invasione di zombie.

Il leader di Sinistra Italiana critica inoltre alcuni partiti della destra europea, tra cui AfD, Vox, Rassemblement National e Fratelli d’Italia, accusandoli di aver sfruttato immediatamente la vicenda sul piano politico.

Nel mirino anche il governo italiano

Fratoianni ha rivolto critiche anche alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, contestando la decisione di sospendere temporaneamente l’applicazione delle regole di Schengen nei confronti della Spagna.

Secondo il segretario di Sinistra Italiana, Ceuta, pur essendo territorio spagnolo, si trova in Nord Africa e la situazione non avrebbe rappresentato un rischio immediato per la libera circolazione all’interno dell’area Schengen.

«L’obiettivo è Pedro Sánchez»

Nella sua analisi, Fratoianni sostiene che il principale destinatario della pressione politica sarebbe il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez.

A suo giudizio, il premier spagnolo sarebbe finito nel mirino per le posizioni assunte sulla guerra a Gaza, per le critiche rivolte all’intervento militare statunitense contro l’Iran e per alcune scelte di politica economica del suo esecutivo.

Secondo questa interpretazione, la crisi di Ceuta rappresenterebbe un’evoluzione delle strategie comunicative delle destre internazionali, che, oltre all’utilizzo dei social media, punterebbero a influenzare direttamente il dibattito politico attraverso eventi ad alto impatto mediatico.

L’appello finale

Fratoianni ha concluso il suo intervento invitando a difendere le istituzioni democratiche italiane ed europee da quella che ha definito «l’internazionale nera», sostenendo che la risposta dovrà arrivare anche attraverso il confronto democratico e il voto nelle prossime consultazioni elettorali.

Le dichiarazioni del leader di Sinistra Italiana si inseriscono nel più ampio dibattito politico sulle cause della crisi migratoria di Ceuta e sulle modalità con cui gli Stati europei dovranno affrontare le future emergenze legate ai flussi migratori.