Caso Resinovich, lo zirconio trovato sulle scarpe accende nuovi dubbi

Nuovi elementi emergono nel caso della morte di Liliana Resinovich, uno dei gialli più discussi della cronaca italiana recente. Le indagini della Procura della Repubblica di Trieste continuano a concentrarsi su ogni dettaglio che possa aiutare a chiarire cosa sia accaduto nei giorni precedenti alla scomparsa della donna.
Tra gli ultimi sviluppi investigativi c’è la scoperta di tracce di zirconio sulle scarpe di Liliana Resinovich, un elemento emerso dalle analisi tecniche sui reperti e che ora viene attentamente valutato dagli inquirenti.
Le tracce di zirconio e il possibile collegamento con le attività lavorative
Lo zirconio è un materiale utilizzato in diversi ambiti, tra cui lavorazioni metalliche e trattamenti su utensili e lame. Proprio per questo motivo gli investigatori stanno cercando di capire se la presenza di queste particelle possa essere collegata a specifici ambienti o attività.
Le analisi potrebbero fornire indicazioni utili per ricostruire gli ultimi spostamenti della donna o per individuare luoghi frequentati prima della sua scomparsa.
Il marito Sebastiano Visentin tra gli indagati
Nel frattempo la Procura ha iscritto nel registro degli indagati Sebastiano Visentin. L’iscrizione, secondo quanto emerso dalle ricostruzioni investigative, non sarebbe un atto puramente formale ma rientrerebbe in un quadro di accertamenti più ampio.
Tra le attività svolte da Visentin figurava anche quella di arrotino, un lavoro che lo portava a collaborare con diversi esercizi commerciali di Trieste.
Il dettaglio del martedì e la mattina della scomparsa
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Visentin avrebbe svolto regolarmente il servizio di ritiro e consegna di lame ogni martedì. Tra i clienti con cui collaborava ci sarebbe stata anche una nota pescheria del centro città.
Proprio la mattina del 14 dicembre 2021, giorno in cui Liliana Resinovich scomparve, l’uomo avrebbe effettuato il consueto giro di lavoro per il ritiro e la consegna degli utensili.
Questo elemento è ora al centro degli accertamenti degli investigatori, che stanno cercando di verificare con precisione gli spostamenti e le attività svolte nelle ore cruciali della scomparsa.
Un caso ancora pieno di interrogativi
Il corpo di Liliana Resinovich venne ritrovato alcune settimane dopo la scomparsa in un’area verde di Trieste, non lontano dalla sua abitazione. Da allora il caso continua a essere oggetto di approfondimenti investigativi e perizie tecniche.
Le nuove tracce individuate e gli accertamenti sulle attività delle persone coinvolte rappresentano ulteriori tasselli di un’indagine complessa, che punta a ricostruire con precisione cosa sia accaduto prima della morte della donna.