Caso Delmastro, l’assessora al Lavoro Elena Chiorino ha rassegnato le dimissioni dalla giunta regionale

L’assessora al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, ha annunciato le proprie dimissioni dalla giunta regionale, in seguito alle crescenti polemiche legate all’inchiesta sulla cosiddetta “Bisteccheria d’Italia”. La decisione giunge a pochi giorni dal crescendo di pressione politica e mediática, e dopo che l’esponente di Fratelli d’Italia aveva già annunciato un passo indietro come vicepresidente, senza tuttavia placare le tensioni.

La vicenda è legata a un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ipotizza collegamenti tra alcune operazioni di riciclaggio di denaro e attività riconducibili alla malavita organizzata, con riferimenti diretti alla Bisteccheria d’Italia, nota per essere un punto di riferimento nel settore food nella regione. Gli ultimi sviluppi dell’indagine hanno aggravato la crisi politica, spingendo Chiorino a lasciare l’incarico pur di salvaguardare l’immagine della Regione e della maggioranza di centrodestra, guidata dal presidente Alberto Cirio.

In una nota ufficiale, l’ex assessora ha dichiarato di aver fatto un passo indietro “per senso di responsabilità” e per tutelare gli interessi del Piemonte, ribadendo di essere “una persona perbene” e di voler evitare qualsiasi coinvolgimento giudiziario che, a suo avviso, riguarda altre persone e non lei direttamente. Chiorino ha anche espresso il timore che le critiche e le strumentalizzazioni politiche possano compromettere il suo lavoro e la sua reputazione, denunciando attacchi che ritiene ingiustificati.

Pur lasciando la carica di assessora, Elena Chiorino ha assicurato che continuerà il suo percorso politico all’interno di Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di difendere la propria onorabilità in tutte le sedi opportune e di contribuire al lavoro del partito in Piemonte.

La crisi aperta dalla questione Bisteccheria rappresenta uno dei momenti più delicati per l’amministrazione regionale, già alle prese con varie sfide legate alla gestione del territorio e all’immagine pubblica. La scena politica piemontese resta attenta agli sviluppi dell’indagine giudiziaria, mentre si attendono ulteriori chiarimenti e eventuali esiti delle indagini in corso.