
L’archiviazione ha segnato un passaggio importante, ma non avrebbe eliminato ogni possibile conseguenza. Il caso resta quindi legato a una valutazione separata e a un percorso ancora aperto.
L’Inter attende ora di capire se gli organi competenti riterranno necessario approfondire ulteriormente la vicenda. La situazione potrebbe portare a nuovi accertamenti oppure a una chiusura definitiva.
Il rischio per il club dipenderà dall’interpretazione degli elementi già raccolti e dalle norme applicabili. Al momento restano soltanto ipotesi possibili e scenari da valutare.

La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’indagine penale nei confronti dell’Inter e di Gianluca Rocchi, ritenendo insufficienti le prove di un piano volto ad alterare il regolare svolgimento dei campionati. La Procura federale della FIGC conserva però una propria autonomia e può analizzare gli stessi atti secondo criteri disciplinari differenti, verificando eventuali violazioni dei principi di lealtà e correttezza.
L’ipotesi più grave, quella dell’illecito sportivo, appare indebolita dall’assenza di elementi capaci di dimostrare una volontà diretta di falsare gare o competizioni. Restano però possibili contestazioni meno pesanti legate agli articoli 4 e 22 del Codice di giustizia sportiva, qualora eventuali interlocuzioni con il settore arbitrale fossero considerate pressioni indebite. Servirebbero comunque riscontri concreti e una motivazione rigorosa per arrivare a sanzioni disciplinari.
