«A Saviano rispondo “Vergognati”! Ho dato mandato alla casa editrice di rimuovere la fascetta con la sua prefazione dai miei libri (peraltro la sua prefazione non è stata una mia scelta)!». È uno dei passaggi più forti scritta dal Comandante Alfa sul carabiniere ucciso. Una lettera amara e durissima che sta facendo il giro delle chat delle forze
dell’ordine. ” Comandante Alfa” è il nome in codice per nascondere la vera identità, del fondatore dei gruppi speciali del Gis (le teste di cuoio dei carabinieri), un vero eroe (ha salvato bambini sequestrati, ostaggi in banca, è intervenuto in missioni pericolosissime top secret). ”Non riesco a dormire, quel sangue mi raffredda il cuore di sofferenza e rabbia. Non trattengo l’adrenalina , quasi non mi riconosco. 40 anni nel Gis 45 al servizio dell’Arma che ho contribuito ad onorare, pare quasi non siano serviti a chiudere gli occhi sulle troppe ingiustizie”.

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“Caro Mario -continua la lettera – non posso chiudere le palpebre perché rivedo il tuo sorriso, spento improvvisamente da chi a te si è avvicinato per uccidere, non era difesa. No, non ha buttato il coltello dopo la prima ferita che ti ha inferto. No, ha continuato finché dopo 8 (ottoooo) fendenti non ti vedeva soccombere sotto la sua spietata sete di morte . Non è più tollerabile tutta questa carneficina”.

«Non vogliamo sempre essere accusati e violentati nell’animo per aver fatto il nostro dovere. Come fedele servitore dello Stato, ho vergogna e non posso starmene seduto ad aspettare che qualcosa si muova senza che io faccia nulla, e mi domando: “ma tutti i telefonini che riprendono le rare volte in cui siamo costretti ad usare la forza tacciandoci per criminali dov’erano quella triste notte in cui Mario ed il suo collega venivano aggrediti”? Non raccontiamoci la storia che era notte e buio , non la beve più nessuno”!’»

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