Caldo da paura, quando arriva il picco: l’annuncio di Mario Giuliacci

L’Italia sta affrontando una nuova fase di caldo intenso, ma questa volta c’è un dettaglio che cambia il quadro. Le temperature continueranno a salire e molti si chiedono quando arriverà il vero momento decisivo, quello capace di segnare il punto più difficile dell’ondata.

Le previsioni parlano di giornate ancora impegnative, con valori elevati in diverse aree del Paese. Dietro questa fase si nasconde però una scadenza precisa che potrebbe rappresentare l’inizio di un cambiamento e offrire una prima tregua attesa.

Non tutte le regioni vivranno la stessa situazione e alcune zone resteranno leggermente più protette. Altrove il termometro raggiungerà livelli particolarmente alti, mentre una massa d’aria continuerà a spingersi verso la Penisola alimentando uno scenario estremo.

L’attenzione è concentrata sui prossimi giorni, perché proprio in questa finestra potrebbe verificarsi il passaggio più importante. Dopo il picco è previsto un graduale cambiamento, accompagnato da aria più fresca e possibili fenomeni temporaleschi in varie aree.

La domanda è semplice: quanto durerà ancora questa fase e quando inizieranno davvero a calare le temperature? La risposta di Giuliacci indica un giorno chiave e anticipa dove potrebbero arrivare i segnali di svolta.

Secondo il meteorologo Mario Giuliacci, la terza ondata di origine nordafricana manterrà la sua intensità massima sull’Italia fino a sabato 18 luglio. Il picco del caldo è atteso tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, quando gran parte della Penisola supererà i 35 gradi soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Le punte più elevate potrebbero raggiungere i 40 gradi sulle Isole maggiori, nel Foggiano, nel Materano e nelle zone interne della Toscana. Valori leggermente inferiori sono previsti invece in Triveneto, Liguria e lungo le coste tirreniche, dove le temperature resteranno comunque sopra i 32 gradi durante il giorno pieno.

Dopo il 18 luglio dovrebbe iniziare un primo ridimensionamento, con un calo termico stimato tra tre e quattro gradi. Tra il 20 e il 23 luglio i valori dovrebbero restare sotto i 35 gradi ovunque, pur mantenendosi oltre i 32 per la presenza dell’anticiclone africano ancora pienamente attivo.

Giuliacci ha spiegato che l’alta pressione sarà ancora presente, ma con il proprio centro spostato verso il Marocco. L’Italia riceverà quindi aria subtropicale proveniente dall’Atlantico, meno rovente rispetto a quella richiamata direttamente dal Sahara, favorendo una situazione più sopportabile rispetto ai giorni del picco massimo previsto.

Sono previste anche due fasi di instabilità. La prima porterà rovesci sulle Alpi dal Trentino-Alto Adige al Friuli-Venezia Giulia. La fase principale arriverà tra sabato 18 e lunedì 20 luglio, quando una perturbazione atlantica potrebbe portare temporali su gran parte del Centro-Nord e rinfrescare quasi tutto il Paese in modo più evidente ovunque.