Bonus animali 2026: a chi spetta, quanto vale e come richiederlo

Il Bonus animali domestici 2026 è un’agevolazione introdotta per sostenere i proprietari di animali da compagnia nelle spese veterinarie, ampliando e confermando misure già previste negli anni precedenti. La normativa punta a dare un supporto concreto alle famiglie soprattutto quando i costi per la salute degli “amici a quattro zampe” aumentano.

 Cos’è e chi può richiederlo

Il bonus è pensato per proprietari di animali da compagnia (come cani, gatti, criceti, furetti e piccoli roditori), purché l’animale sia regolarmente registrato all’Anagrafe degli animali d’affezione.

Possono accedere all’agevolazione, a determinate condizioni:

  • essere residenti in Italia;

  • avere almeno 65 anni;

  • possedere un ISEE non superiore a 16.215 euro;

  • aver sostenuto spese veterinarie tracciabili e documentate con fatture o ricevute fiscali.

Questi requisiti si applicano alla misura specifica del fondo dedicato agli over 65 con ISEE basso. La documentazione richiesta deve includere anche il numero di microchip dell’animale e dati di registrazione al SINAC o alle banche dati regionali.

 Quanto vale il bonus

Il bonus copre le spese veterinarie sostenute nel corso dell’anno e può essere richiesto fino alla concorrenza dei fondi stanziati annualmente per il triennio 2024-2026. Ogni anno è previsto uno stanziamento di circa 237.500 euro destinato a questa misura, ripartito su base regionale e gestito secondo criteri locali.

Oltre a questo contributo specifico, i proprietari di animali possono usufruire di detrazioni fiscali IRPEF pari al 19% delle spese veterinarie sostenute nel corso dell’anno, con un tetto massimo di 550 € di spesa detraibile e una franchigia minima di 129,11 €. Ciò si traduce in un risparmio massimo di circa 80 € nell’ambito della dichiarazione dei redditi.

Le spese ammissibili includono:

  • visite veterinarie, anche specialistiche;

  • interventi chirurgici;

  • analisi di laboratorio e diagnostica;

  • farmaci prescritti dal veterinario.

Non rientrano nel bonus le spese per alimentazione o per animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o a fini produttivi.

 Come fare domanda

Per l’agevolazione legata al fondo destinato agli over 65 con ISEE basso, la domanda deve essere presentata alla Regione di residenza, seguendo le modalità e le scadenze che ciascun ente territoriale stabilisce.

Per quanto riguarda la detrazione fiscale del 19%, non è necessario presentare un’istanza separata agli enti pubblici: basta inserire le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi), allegando tutta la documentazione delle spese sostenute effettuate con metodi di pagamento tracciabili.