Bergamo, tentato rapimento di una bimba al supermercato: l’aggressore si difende: “Credevo fosse un peluche”

 

Paura e incredulità nel pomeriggio di ieri in un supermercato di Bergamo, dove un uomo è stato fermato dai presenti dopo aver tentato di prendere con sé una bambina di pochi anni, suscitando scene di forte tensione tra clienti e personale del negozio.

Secondo le prime ricostruzioni, il 40enne — la cui identità non è stata resa pubblica — si sarebbe avvicinato alla piccola mentre era con la madre nei corridoi del supermercato. Senza preavviso, avrebbe raccolto la bambina tra le braccia, scatenando immediata reazione da parte dei familiari e delle persone intorno. (fanpage.it, corriere.it)

 “Credevo fosse un peluche”

Interpellato dalle forze dell’ordine intervenute sul posto, l’uomo ha sostenuto di non aver compreso che si trattasse di una bambina in carne e ossa. Secondo la sua versione, avrebbe pensato che l’oggetto che stava afferrando fosse un peluche o una bambola attaccata a un carrello e, solo dopo essersi reso conto dell’errore, avrebbe cercato di giustificarsi con i presenti. (corriere.it, ilgiorno.it)

La spiegazione ha lasciato sorpresi sia gli investigatori sia gli avventori presenti, che hanno immediatamente bloccato l’uomo impedendogli di allontanarsi con la minorenne e chiamando la polizia.

 L’intervento delle forze dell’ordine

La Polizia di Stato è giunta rapidamente sul posto, ha preso in custodia l’uomo e lo ha accompagnato in commissariato per gli accertamenti del caso. Le autorità hanno aperto una indagine per tentato sequestro di minore e stanno verificando con attenzione le dichiarazioni dell’arrestato, non escludendo alcuna pista investigativa. (*fanpage.it, bergamonews.it)

Gli agenti stanno inoltre ascoltando testimoni e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza del supermercato per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

 Reazioni e contesto

L’episodio ha suscitato forte commozione e sdegno tra gli utenti sui social network, con numerosi commenti che hanno evidenziato quanto sia importante mantenere alta la vigilanza sui bambini in luoghi pubblici. Allo stesso tempo, alcuni esperti di sicurezza hanno commentato che simili episodi, seppur rari, richiedono sempre un intervento rapido e coordinato da parte della comunità e delle forze dell’ordine.