Attentato al giornalista Adriano Cappellari: molotov contro la sua casa e lettera con minacce a Meloni. La premier: “Inaccettabile”

Un’esplosione improvvisa nel cuore della notte, poi le fiamme e il rumore del vetro infranto. A Enego, in provincia di Vicenza, l’abitazione del giornalista Adriano Cappellari è stata colpita da un grave attentato incendiario che ha messo a rischio l’incolumità dei residenti e riacceso l’allarme sulle intimidazioni ai danni della stampa.

L’attacco nella notte

L’episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte, quando ignoti hanno lanciato uno o più ordigni incendiari contro la casa del cronista. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di bottiglie incendiarie che hanno provocato un principio di incendio.

Sul posto sarebbero state rinvenute anche bombole di gas collocate nei pressi dell’abitazione, elemento che fa ipotizzare un’azione pianificata con l’obiettivo di amplificare la portata distruttiva dell’attacco.

L’intervento dei soccorsi

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri di Enego e i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area.

Particolare attenzione è stata dedicata alla rimozione di alcune bombole che non erano esplose e che avrebbero potuto provocare ulteriori deflagrazioni. I militari hanno avviato i rilievi per individuare tracce utili all’identificazione dei responsabili.

Le minacce e i precedenti

Oltre all’attacco incendiario, il giornalista avrebbe ricevuto anche una lettera contenente minacce, nella quale comparirebbero riferimenti intimidatori non solo nei suoi confronti ma anche verso altre figure pubbliche.

Secondo quanto emerso, non si tratterebbe del primo episodio: Cappellari avrebbe già ricevuto in passato comunicazioni anonime con contenuti analoghi, contenenti inviti a interrompere la sua attività giornalistica.

L’ipotesi investigativa

Gli investigatori non escludono che l’attacco possa essere collegato all’attività professionale del cronista, impegnato in inchieste su contesti territoriali complessi e su realtà sociali particolarmente delicate.

Tra i temi seguiti dal giornalista vi sarebbero anche le dinamiche legate all’area di Caivano e le attività di don Maurizio Patriciello, figura nota per il suo impegno contro la criminalità organizzata e il degrado sociale.

Le reazioni istituzionali

Sull’episodio è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso solidarietà al giornalista e alla sua famiglia, definendo l’attacco “inaccettabile” e un grave colpo alla libertà di stampa.

Nel suo messaggio, la premier ha sottolineato come intimidire chi racconta realtà difficili rappresenti un attacco diretto al diritto di informare e essere informati, ribadendo la necessità di sostenere chi svolge attività giornalistica sul territorio.

Indagini in corso

Le indagini proseguono per chiarire la dinamica dell’attentato e identificare i responsabili. Gli inquirenti stanno analizzando ogni elemento raccolto sulla scena e valutando possibili collegamenti con episodi precedenti di minacce.

Resta alta l’attenzione sulla sicurezza del giornalista, mentre la vicenda riporta al centro il tema delle intimidazioni contro chi svolge attività di inchiesta in contesti sensibili.