Mancano pochi giorni ormai, almeno in teoria, all’inizio del nuovo anno scolastico, ma la situazione sembra essere ancora in alto mare, nonostante le rassicurazioni di Lucia Azzolina, che ha replicato polemicamente alle frecciate rivoltele da Matteo Salvini invitandolo ad un dibattito televisivo.

Per nulla intimorito, il leader del Carroccio ha risposto per le rime, dicendosi pronto in qualunque momento.

Il ministro della Pubblica istruzione, intervenuta a “Radio24″, ha tentato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche scoppiate negli ultimi giorni, pur permanendo poca chiarezza in merito alla vicenda.”Abbiamo lavorato per ridurre al minimo il rischio contagio ma la scuola non è un posto fatato, asettico, dove il rischio è zero. Per questo abbiamo lavorato con l’Iss per avere un protocollo e stabilire cosa si fa se c’è un contagiato in classe”, ha spiegato Azzolina ospite della trasmissione “Il caffè della domenica”, come riportato da AdnKronos.

“Dal 14 la partita della scuola diventa molto sanitaria”, ha proseguito il ministro.”Il caso di Roma al Marymount dimostra come il protocollo sta funzionando: inizialmente si era parlato di 65 persone che dovevano andare in quarantena, poi si è stabilito che solo 9 andranno in quarantena e seguiranno la didattica a distanza”.

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Rispondendo alla conduttrice Maria Latella, Azzolina ha spiegato inoltre che gli insegnanti saranno tenuti a lavorare da remoto in caso di necessità: “Le linee guida stabiliscono che se la classe è in quarantena la didattica deve continuare. Io credo ci voglia anche buonsenso, tutti i paesi europei stanno facendo così”. Nessuna preoccupazione, almeno a parole, per l’avvicinarsi del 14 settembre: “Il primo giorno di scuola sarà un giorno molto emozionante considerato che da marzo le attività si erano interrotte. La temperatura si misura a casa per evitare che se ci fossero studenti malati o asintomatici possano diventare un pericolo per i compagni di avventura. Si devono evitare gli assembramenti fuori da scuola, gli istituti useranno tutti gli ingressi a disposizione”, ha aggiunto il ministro, prima di scagliarsi contro Matteo Salvini.

“Non ho ancora capito con quale credibilità salga in cattedra a parlare di scuola. Vorrei ricordare che nel 2008 votò, da deputato, il taglio da 8 miliardi di euro alla scuola. Salvini è abituato ad ingannare ed illudere i cittadini italiani”, ha attaccato Azzolina. “In questi mesi l’Italia ha investito 3 miliardi per riaprire le scuole in massima sicurezza e Salvini questo lo sa. Sono disposta a spiegargli queste cose in un confronto tv diretto; vogliamo dire che fino ad ora non ha voluto ed è scappato?”.

Pronta la replica dell’ex vicepremier, impegnato nella campagna elettorale in vista delle prossime consultazioni regionali. “La incontro dove vuole e quando vuole, oggi sarò in Puglia, domani in Veneto, da martedì a giovedì in Toscana, poi in Campania. Ma invece di perdere tempo ad insultarmi, la signora farebbe meglio ad ascoltare insegnanti, presidi, famiglie e studenti dimenticati dal ministro più incapace di sempre”, ha affondato il leader della Lega. “In tutta Europa (e nelle province autonome di Trento e Bolzano, a guida Lega) la Scuola è già ripartita o riparte domani in tranquillità e in sicurezza, con tutti gli insegnanti, le aule e i banchi, con le mense aperte e il tempo pieno. In quasi tutta Italia invece mancano migliaia di insegnanti e di aule, non si sa quando si entra e quando si esce, mancano banchi e palestre, al governo litigano perfino su chi deve misurare la febbre! Azzolina bocciata!”, ha concluso nella nota riportata da AdnKronos.

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