“Addio, mamma”. Piange il cinema italiano, se ne va una figura storica
Un grave lutto colpisce il mondo dello spettacolo italiano. È morta Erminia Ferrari, storica moglie dell’indimenticabile Nino Manfredi, scomparso nel 2004. Una donna che per quasi mezzo secolo ha condiviso la vita con uno dei più grandi protagonisti del cinema italiano, rimanendo però sempre lontana dai riflettori e proteggendo con discrezione la propria famiglia.
Erminia si è spenta a Roma lunedì 2 novembre 2026, a soli due giorni dal suo 95esimo compleanno, che avrebbe festeggiato il prossimo 4 novembre. Una coincidenza particolarmente dolorosa per i suoi familiari, che si trovano oggi a fare i conti con una perdita importante. A comunicare la notizia è stato il figlio Luca Manfredi, regista e sceneggiatore, attraverso un messaggio pubblicato sui social.
L’annuncio del figlio Luca Manfredi: «Sarai sempre nel nostro cuore»
Poche parole, ma cariche di affetto, quelle scelte da Luca Manfredi per salutare la madre. Il regista ha voluto ricordarla con una dedica che racchiude tutto il legame familiare e la gratitudine per una donna che ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale nella vita dei suoi figli.
«Ciao grande “Minia”, moglie, madre e donna straordinaria. Sarai sempre nel nostro cuore».
Un messaggio semplice e commovente, che ha immediatamente attirato l’attenzione di chi conosceva la storia della famiglia Manfredi. Erminia lascia tre figli, Roberta, Luca e Giovanna, nati dal matrimonio con il celebre attore romano.
Tra i messaggi di cordoglio è arrivato anche quello di Nancy Brilli, attrice ed ex moglie di Luca Manfredi. Dal loro matrimonio è nato Francesco, oggi 26enne e nipote di Erminia.
Nancy ha scelto Instagram per rivolgere un ultimo saluto all’ex suocera, pubblicando una sua fotografia accompagnata da poche parole: «Erminia», un cuore e la scritta «RIP». Un gesto discreto, ma significativo, che testimonia il legame affettivo conservato nonostante la fine della relazione con Luca.
Chi era Erminia Ferrari: dalla moda all’incontro con Nino Manfredi
Nata a Taormina il 4 novembre 1931, Erminia Ferrari aveva avuto una vita ricca di esperienze e incontri importanti. Durante l’infanzia aveva vissuto anche all’estero, seguendo la famiglia prima in Libia e successivamente in Etiopia, dove il padre lavorava come direttore d’albergo.
Nel 1950 era arrivata a Roma, città nella quale avrebbe costruito il proprio futuro personale e professionale. Aveva iniziato a lavorare nel mondo della moda come indossatrice per alcune sartorie della capitale, arrivando successivamente a collaborare con l’atelier di Roberto Capucci, uno degli stilisti più importanti della storia della moda italiana.
Proprio nella capitale avrebbe conosciuto Nino Manfredi, l’uomo destinato a diventare il grande amore della sua vita.
I due si sposarono il 14 luglio 1955, dando inizio a una storia sentimentale durata quasi cinquant’anni, fino alla morte dell’attore, avvenuta il 4 giugno 2004.
Un amore durato quasi cinquant’anni e una famiglia sempre unita
Accanto a Nino Manfredi, Erminia ha attraversato decenni di storia italiana, condividendo i successi professionali del marito, ma anche i momenti più difficili della loro vita privata.
Dal matrimonio sono nati tre figli: Roberta, Luca e Giovanna. Nonostante la popolarità dell’attore, Erminia ha sempre cercato di mantenere la famiglia lontana dall’eccessiva esposizione mediatica, preferendo dedicarsi agli affetti e alle proprie passioni.
Il suo contributo, tuttavia, non si limitava alla dimensione familiare. Dopo le prime esperienze nella moda, aveva lavorato anche come costumista e scenografa, partecipando ad alcuni progetti cinematografici del marito.
Il loro era un rapporto caratterizzato da una profonda complicità, nel quale vita privata e creatività artistica si intrecciavano continuamente. Erminia conosceva bene il mondo di Nino e, in più occasioni, aveva raccontato quanto le proprie esperienze personali avessero contribuito anche alla sensibilità artistica dell’attore.
Le parole di Erminia sul marito: «Nino è stato un grande amore»
In passato, Erminia aveva ricordato con parole particolarmente intense il rapporto con il marito, raccontando quanto fosse stato importante condividere con lui non soltanto la quotidianità, ma anche il percorso artistico.
«Nino è stato un grande amore. Lo seguivo nella sua vita artistica; i miei racconti, il mio vissuto erano divenuti parte nella sua vita da cui Nino ha tratto qualche ispirazione per i suoi film».
E ancora, aveva spiegato quanto fosse profondo il loro scambio umano e intellettuale: «Anche io ho fatto intensi viaggi nella sua mente, l’ho percepito profondamente nella sua personalità, nel suo modo di essere».
Parole che restituiscono il ritratto di una donna che non è stata soltanto la compagna di un grande artista, ma anche una presenza importante nel suo percorso umano e professionale.
Erminia era rimasta accanto a Nino anche durante la malattia, accompagnandolo fino agli ultimi momenti della sua vita. Dopo la sua scomparsa, aveva continuato a custodirne la memoria, mantenendo vivo il ricordo di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel cinema e nella cultura italiana.
Dopo Nino Manfredi, un altro addio per la famiglia
Con la morte di Erminia Ferrari si chiude un altro capitolo della storia di una delle famiglie più conosciute e amate del mondo dello spettacolo italiano.
A oltre ventidue anni dalla scomparsa di Nino Manfredi, se ne va anche la donna che gli è stata accanto per quasi mezzo secolo, condividendo con lui amore, famiglia, sacrifici e successi.
Restano i ricordi dei figli, le testimonianze di chi l’ha conosciuta e l’affetto di quanti hanno voluto dedicarle un ultimo pensiero. Dal messaggio commosso di Luca Manfredi al saluto di Nancy Brilli, emerge il ritratto di una donna che, pur scegliendo sempre la discrezione, ha lasciato un segno profondo nella vita delle persone a lei più vicine.
Una storia d’amore lunga quasi cinquant’anni che oggi trova il suo ultimo, doloroso capitolo.











