Il tempo è pronto a cambiare volto, dunque dovremo dire al caldo. Dopo una fase più stabile, le condizioni atmosferiche sono destinate a subire un brusco stravolgimento con fenomeni che potrebbero risultare anche intensi in alcune aree della Penisola.
Le indicazioni diffuse nelle ultime ore invitano alla prudenza. Gli esperti monitorano costantemente l’evoluzione del quadro meteorologico, mentre le amministrazioni interessate restano in allerta, allo scopo di cogliere ogni minimo segnale di cambiamento, che si preannuncia netto .
In queste ultime ore, l’Italia ha dovuto fare i conti con un’impennata esponenziale dei termometri in cui si sono registrati picchi di 50 gradi, con notti da sudario e cappa di calura, nelle ore diurne, che ha messo in serio pericolo la salute e la resistenza di milioni di italiani.
Ora però tutto cambia. A destare maggiore attenzione sono soprattutto i possibili temporali di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento, grandinate localizzate e un’elevata attività elettrica. Una situazione che potrebbe modificarsi nel giro di poche ore. Secondo quanto comunicato dal Dipartimento della Protezione Civile, in accordo con le Regioni coinvolte, è stato emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che aggiorna e amplia quello diffuso il giorno precedente, dando vita ad uno scenario davvero preoccupante in cui, al caldo, si contrappongono fenomeni di fortissima intensità che possono seminare danni a strutture, raccolti, auto etc. Altro che estate, insomma, avremo a che fare con un quadro dal sapore autunnale!
Per oggi, lunedì 20 luglio , è stata valutata un’allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche. Le precipitazioni previste potrebbero provocare criticità di carattere idrogeologico e idraulico nelle zone interessate. Il Dipartimento della Protezione Civile ricorda che il quadro meteorologico viene aggiornato quotidianamente in base all’evoluzione delle previsioni. I cittadini sono invitati a consultare i bollettini ufficiali e a seguire le indicazioni delle strutture territoriali di protezione civile, che continueranno a monitorare la situazione e ad adottare le misure necessarie nelle aree potenzialmente coinvolte dal peggioramento.


